lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Co2, ridurre le emissioni del 40% entro il 2030
Pubblicato il 03-10-2018


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Ridurre le emissioni di Co2 del 40 per cento entro il 2030. L’obiettivo è stato fissato dal Parlamento europeo, che ha votato a favore della proposta della Commissione (che aveva proposto una riduzione del 30 per cento). A favore 389 deputati, contrari 239 con 41 astenuti. Adesso inizierà il negoziato con il Consiglio Ue, che dovrà prendere una decisione entro il 9 ottobre. L’intesa dovrebbe essere trovata sul 35 per cento.

Arriva, dunque, un segnale chiaro da Strasburgo. È necessario un cambio di abitudini nei prossimi vent’anni che possa consentire all’Europa di diminuire in maniera sostanziale l’inquinamento, che ha ormai raggiunto livelli insostenibili per la popolazione europea. La proposta di legge va proprio in questa direzione, in particolare prevedendo misure per sviluppare il mercato delle auto elettriche. I produttori dovranno indirizzare sul mercato a zero emissioni una quota di vendite del 20 per cento entro il 2025 e del 35 per cento entro il 2030. Previste sanzioni pesanti per i costruttori che non si metteranno in regola.

Già da qualche anno l’Italia ha preso molto seriamente il problema smog. La situazione peggiore riguarda la pianura Padana, che detiene il record di inquinamento nello stivale. Nella giornata di oggi, mentre a Strasburgo si decideva delle emissioni di anidride carbonica, in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si decretava il blocco permanente della circolazione dei mezzi più inquinanti. Queste regioni si dedicheranno più intensamente alla nuova mobilità, che sia sharing o intermodale poco cambia. Circa il 30 per cento degli italiani, infatti, già utilizza mezzi alternativi all’automobile privata.

Il passaggio definitivo all’auto elettrica sembra essere tappa obbligata per la vita delle prossime generazioni. Da anni si discute sul cambiamento dal combustibile fossile all’energia pulita. Già nell’aprile del 2015, nel corso della diciassettesima Legislatura, il deputato del Psi Oreste Pastorelli presentò una proposta di legge simile a quella votata oggi da Strasburgo.

Il provvedimento di Pastorelli prevedeva la realizzazione di adeguate infrastrutture per il rifornimento delle auto elettriche e l’incentivazione all’acquisto di dei veicoli tramite importanti sgravi fiscali. Il testo fu sottoscritto da 29 deputati di quasi tutti i gruppi di Montecitorio. Non bastò per calendarizzare la legge in Aula. Il Paese, forse, non era ancora pronto. Adesso, però, il campanello d’allarme è diventato sirena. Ed è davvero arrivato il momento di agire.

F.G.

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