domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Condono, botta e risposta Di Maio-Salvini
Pubblicato il 19-10-2018


salvini di maio

La maggioranza è in fibrillazione. Ognuno viaggia per conto proprio e la tensione resta alta in attesa del consiglio dei ministri in cui il governo tenta di riprendere la quadra dopo lo scontro sul Decreto Fiscale. Matteo Salvini in diretta Facebook sbotta: “Li sentirò tutti ma comincio ad arrabbiarmi. Perché in quel Cdm Conte leggeva e Di Maio scriveva il decreto. Per scemo non ci passo”. Così torna sulla vicenda dopo le accuse di Di Maio che indicava una manina politica come responsabile del cambiamento del testo sulla pace fiscale. E poi afferma: “Riscriviamo tutto. Via i condoni, anche quello per Ischia”. Nella convinzione che comunque “il governo non salterà, non faccio un favore al Pd”. Ma avverte: “Se lo spread arriva a 350 perché questi litigano, è un problema”. “Se non hanno capito, se hanno cambiato idea, se hanno iniziato a litigare – ha ripetuto Salvini – è un problema loro. Non può essere il governo a risentire dei cambi di umore dei Cinquestelle o delle distrazioni dei 5 stelle. Noi – prosegue – siamo persone ragionevoli. Se i 5 stelle hanno cambiato idea, basta dirlo. Se Fico è Di Maio hanno cambiato idea, basta dirlo, noi siamo qui. Io domani (sabato) vado a Roma, sereno, riscriviamo e rileggiamo tutto, però, ripeto, la verità è che in quel Consiglio dei ministri Conte leggeva e Di Maio scriveva”. Si Salvini passa al ddl sicurezza “i 5 Stelle hanno presentato 81 emendamenti, come se fossero all’opposizione. Non si fa così. La pazienza ha un limite”.

“Noi – risponde Di Maio – non vogliamo il condono, se non lo vuole manco la Lega, il problema è risolto. Dobbiamo andare avanti più forti di prima e meglio di prima e ancora più forti di prima perché ci sono le promesse da mantenere. È la grande occasione per cambiare tutto”. “In quel Consiglio dei Ministri eravamo tutti d’accordo sui termini generali che non prevedevano scudi penali, auto riciclaggio e capitali all’estero”. Il presidente della Camera, Roberto Fico, da Napoli ha commentato: “Il condono sarebbe devastante”. E ha aggiunto: “Se Salvini vuole parlare con me, lo faccia sui contenuti”. Concludendo sul caso della “manina” evocata da Di Maio: “Quando si arriverà a comprendere come sia andata la questione, sicuramente quel pezzo non può rimanere”.

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