domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Conte leggeva e Giggino scriveva
Pubblicato il 22-10-2018


In questa partita ha vinto Salvini. E’ partito con un 17% contro un 32% e gli è bastato un 2 di briscola per stendere Di Maio rimasto impolverato dalla loro stessa polvere di stelle. E mentre loro due giocano le loro partite di potere quelli che continuano a perdere sono gli italiani, tutti, compresi quelli che li hanno votati ma, non vogliono ne capire ne vedere.
Sembra anche inutile far capire o anche solo provare a spiegare che lo spread è quasi a quota 400 – si sta avvicinando – che nei prossimi giorni le agenzie di rating declasseranno i nostri titoli rendendoli “titoli spazzatura” cosa che provocherà un default quasi sicuro mentre questi parlano di condoni tombali, condoni fiscali e RCA.

Una previsione distopica ma, considerato lo scenario attuale, che appare del tutto realizzabile anche se qualcuno continua a sottovalutare facendo leva sul “terrorismo” che l’alta finanza esercita in gran parte sul nostro paese.
Potrebbe anche essere ma, l’arma più efficace per infierire sul nostro Paese e sulla nostra già fiacca economia in questo momento la stanno servendo i due Paladini del Governo del Cambiamento attraverso le loro continue comparse sui social e in tv ove in ogni occasione gettano discredito sulla serietà della nostra classe politica.

Potrà, per esempio, esser considerato attendibile un Governo che vara norme verosimilmente volte alla protezione di mafiosi, evasori e corrotti di ogni genere?
E il “popolo” dei cinque stelle cosa potrà mai dire dopo dieci anni improntanti su temi come onestà, rimborsi, scontrini, stipendi, vitalizi, pensioni d’oro, tagli agli stipendi dei Parlamentari, etc; per vedersi poi impegnati in “contratto per il Governo del Cambiamento” a guida Lega che tira avanti la “baracca” ?

Milioni di voti – pari al 32% – gettati al vento, volatizzati, puf! Tutto svanito dal 4 marzo. Fenomeni del Cambiamento che pare non riescano a capire nemmeno sotto dettatura – “Conte dettava e Di Maio scriveva”. Sembra la scena di un film di Totò invece è la realtà di un Paese vinto dall’ignoranza e dall’ analfabetismo funzionale, dai complotti, dalla rabbia nei confronti della Casta che alla fine hanno anche a casa loro. Fenomeni del Cambiamento che altro non sono che il baraccone dell’ inesperienza posta al comando di una nave già alla deriva.

Però loro hanno preso tanti voti, al Sud soprattutto; il pegno era il Reddito di Cittadinanza, la riforma dei CPl. Ed è al Sud che dovranno rispondere. In parte lo stanno facendo, vedi decreto Genova. Li Di Maio è riuscito a far inserire una proposta di legge che aveva già tentato di far approvare nella passata legislatura ma gli era andata male. Il condono tombale per Ischia. Chi era abusivo, otterrà il condono e potrà anche ricostruire dove aveva costruito abusivamente in precedenza. Volete che questo condono tombale non resusciti in un folto bacino elettorale ?

C’è chi è pronto a scommettere che questo Governo non cadrà. Certo, probabilmente non adesso. Lega e Cinque stelle troveranno ulteriore accordo, un’altra patacca all’ italiana. Nessuno dei due rinuncerà alla propria “voce” in capitolo che è, poi, a nostro avviso, il vero problema di questo Governo guidato da due leader di partito e rappresentato da un amministratore delegato con poche deleghe e una borsa di suggerimenti su cosa dire o non dire.

La Lega ha strappato la voce ai cinque stelle diventando la parte di natura umana cattiva del Principe di Macchiavelli. Ha usato l’astuzia della volpe per piegare i forti – il popolo del 32% degli elettori 5S che a questi ultimi hanno dato il mandato – la forza del leone per sconfiggere i deboli – sempre i 5S nella loro inesperienza che li rende deboli.
Domenica ci sarà il grande raduno cinque stelle al circo massimo a Roma e i cinque stelle dovranno scegliere se dovranno abdicare ai loro principi o abbassare il capo e gli occhi per continuare questa farsa di Governo.

Antonella Soddu

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