sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Crimea, massacro di studenti stile Usa
Pubblicato il 17-10-2018


crimea russiaUno studente uccide i suoi compagni e poi si suicida, un copione che sembra ripetersi, ma stavolta non siamo negli Stati Uniti, ma nella Crimea russa. Il modus operandi però è nuovo, tanto che all’inizio si è parlato di attentato. Un’esplosione questa mattina nella mensa del Politecnico di Kerch, in Crimea che ha provocato la morte di almeno 18 persone e al ferimento di altre 40, anche se il bilancio è provvisorio. Il ragazzo autore della strage aveva 22 anni, si chiamava Vladislav Roslyakov, era al quarto anno di Chimica all’Università. Il suo corpo è stato trovato al secondo piano dell’edificio universitario. Si sarebbe sparato con un’arma comprata poco prima. Sulle pagine dei social media dello studente ci sono post punk, di anarchici, sui poster di Novorossiya e di a-la Columbine.
“Il sospetto assalitore si è sparato. Era al quarto anno dell’istituto professionale di Kerch. Il suo corpo è stato trovato in biblioteca al secondo piano”, ha riferito il leader della Crimea Sergei Aksyonov in tv.
Nell’edificio del college, Vladislav Roslyakov, ha deposto almeno 5 cariche esplosive in vari luoghi che sono esplose nel giro di 5-7 minuti. Poi, approfittando del panico, Vladislav hlodnokrovno in 10 minuti ha sparato ai suoi compagni di studio.
La commissione investigativa russa ha affermato che l’ordigno che è scoppiato intorno a mezzogiorno ora locale era stato riempito di frammenti di metallo, i cosiddetti ‘shrapnel’. Inizialmente si era pensato che lo scoppio potesse essere stato causato da una bombola di gas, ma poco dopo l’antiterrorismo ha riferito che si era trattato di un “ordigno esplosivo non identificato”.
Il presidente Vladimir Putin ha già espresso condoglianze e vicinanza alle famiglie delle vittime dell’esplosione.
La Russia ha annesso la regione ucraina della Crimea nel 2014, provocando la condanna internazionale e le sanzioni occidentali. Kerch fa parte del punto collegato dal “ponte di Crimea”, inaugurato pochi mesi fa dal presidente russo.

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