giovedì, 13 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Cucchi. Nencini: “Finalmente un pezzo di verità”
Pubblicato il 11-10-2018


Cucchi-botte-trauma“Caso Cucchi. Finalmente un pezzo di verità. Un carabiniere ha parlato. C’è la prova: lo hanno malmenato a sangue. Non si faccia di tutta l’erba un fascio. Basta la verità. Non ci basta un bel film”, così il segretario del Psi, Riccardo Nencini, commenta la testimonianza del Carabiniere che conferma quanto denunciato in questi nove anni dalla famiglia.
È una storia nota, salita agli onori della cronaca anche per un film, quella sul caso di Stefano Cucchi, ma oggi a dare il colpo di scena un carabiniere che accusa i suoi colleghi a inizio udienza del processo che li vede imputati per la vicenda della morte di Stefano Cucchi.
“Gli dissi ‘basta, che c…fate, non vi permettete”. Queste le parole che Francesco Tedesco disse ai suoi colleghi carabinieri Di Bernardo e D’Alessandro (anche loro imputati come lui di omicidio preterintenzionale, ndr) mentre uno “colpiva Cucchi con uno schiaffo violento in volto” e l’altro “gli dava un forte calcio con la punta del piede”. È quanto si legge nel verbale di interrogatorio di Tedesco del 9 luglio 2018.
Ma Tedesco non è stato il primo delle Forze dell’Ordine ad aprire un varco in quel muro di omertà attorno alla morte del 30enne romano.
“Immensa soddisfazione, la famiglia Cucchi ne aveva diritto. Mi è venuta la pelle d’oca nell’apprendere la notizia. Tutti i dubbi sono stati tolti. Signora Ministro io sono un vero carabiniere. L’Italia intera ora aspetta i provvedimenti che prenderà sulla base di quello che è stato detto durante l’incontro. Sempre a testa alta. Bravo Francesco, da quest’oggi ti sei ripreso la tua dignità”. Lo ha detto Riccardo Casamassima, l’appuntato dei carabinieri che con la sua testimonianza fece riaprire l’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, commentando la notizia della denuncia del suo collega Francesco Tedesco.
“Processo Cucchi. Udienza odierna ore 11.21. Il muro è stato abbattuto. Ora sappiamo e saranno in tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi”, scrive su Facebook la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi.

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