domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Decreto Genova rinviato per mancate coperture
Pubblicato il 25-10-2018


genova ponteTutto rimandato ancora per l’esame degli emendamenti al Decreto Genova. “Chiudiamo la settimana prossima – ha detto ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro al termine della conferenza dei capigruppo – in modo che il decreto possa essere trasmesso velocemente al Senato e approvato, perché finché non viene approvato, non si possono dare i soldi ai cittadini di Genova che sono stati toccati dal crollo”. Il voto finale sul decreto a Montecitorio si svolgerà entro le ore 15 di mercoledì prossimo, ovvero prima dello svolgimento del Question time, così come stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
In realtà primi rinvii dell’esame del decreto, stamattina, sono stati chiesti perché i membri della commissione Bilancio non avevano avuto il tempo di visionare gli atti della Ragioneria dello Stato, con cui il governo doveva chiarire alcuni aspetti relativi alle coperture finanziare. Il controllo si era reso necessario dopo la presentazione di alcuni emendamenti che avevano spostato, anche in maniera considerevole, i milioni destinati alla città colpita dal crollo del ponte Morandi. In particolare mancava la garanzia dello Stato prevista sulle eventuali anticipazioni delle spese da parte del Commissario alla ricostruzione del Ponte Morandi, in caso di inadempienze del concessionario autostradale.
Per i parlamentari dem Raffaela Paita e Enrico Borghi, “come si evince dal parere della commissione Bilancio non torna il meccanismo di anticipazione per il ponte, che nessuno ancora sa ancora quanto costerà, per poi rivalersi su Autostrade“. Se dovessero esserci ricorsi, sottolineano, “dov’è il complessivo fondo statale che copre i costi. Quel che manca ancora è il progetto con i relativi costi. Come fa il commissario Bucci a muoversi senza alcuna certezza sulle cifre e le coperture?”.
Mentre l’Azzurro Andrea Mandelli esprime “imbarazzo” per il Governo nei confronti dei cittadini di Genova che “avrebbero diritto a più chiarezza e a più certezza sul loro futuro”. Invece la commissione è rimasta “paralizzata”, hanno ribadito gli azzurri. “Il governo e la maggioranza sono in confusione” aggiunge il capogruppo di Liberi e Uguali Federico Fornaro, “non riescono a dare risposte a Genova e ai genovesi” anche perché “è diventato un decreto che ha allargato ad altre urgenze, una sorta di omnibus sulle emergenze. Più si accumulano problematiche, più si mettono insieme cose differenti più si perde linearità”.

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