mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Dj Fabo. L’Associazione Coscioni torna nelle piazze
Pubblicato il 25-10-2018


eutanasia cappato welbyCome aveva auspicato lo stesso Marco Cappato, in attesa della decisione della Consulta, sarà il Parlamento che dovrà ‘rispondere’. Dopo due giorni di attesa, alla fine la Corte costituzionale ha rilevato che l’attuale assetto normativo concernente il fine vita lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione e da bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti. Per consentire in primo luogo al Parlamento di intervenire con un’appropriata disciplina, la Corte ha deciso di rinviare la trattazione della questione di costituzionalità dell’articolo 580 codice penale all’udienza del 24 settembre 2019. La Consulta doveva decidere, su richiesta dei giudici di Milano, se è conforme alla Costituzione l’articolo 580 del codice penale, che punisce l’istigazione al suicidio. Nell’articolo 580, redatto nel 1930, sotto il regime fascista, si equipara l’istigazione al suicidio all’aiuto dato da Marco Cappato a Fabiano Antoniani a terminare la propria esistenza in Svizzera.
Subito dopo la decisione, che di fatto invita ancora una volta la politica ad occuparsi della questione, il leader radicale dell’Associazione Coscioni ha twittato:

“Anche la Consulta ha confermato quello che ripetiamo da tempo: è compito del Parlamento esprimersi su questioni che riguardano la dignità delle persone e che non possono essere stabilite da un tribunale”. È quanto ha affermato il Segretario del Psi, Riccardo Nencini. “Soltanto lo scorso gennaio il Senato ha approvato la DAT, una legge di civiltà. Un passo avanti. Ma non basta”, ha proseguito Nencini. “Giace da tempo una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione Luca Coscioni che deve ancora essere discussa. Chiederò all’intergruppo parlamentare sulle scelte di fine vita, di cui faccio parte, di invitare i presidenti di Camera e Senato ad avviare urgentemente la discussione parlamentare. Il tema non è più rinviabile”, ha concluso.

“È necessario rendere obbligatoria la pronuncia del Parlamento sui disegni di legge di iniziativa popolare, con puntuale calendarizzazione – come recita il Contratto di Governo di Lega e Movimento 5 Stelle. Questo è il momento, dunque, di dare seguito a questo proposito”, afferma ancora Marco Cappato che aggiunge: “Ora infatti il Parlamento ha la strada spianata per affrontare finalmente il tema, e per discutere la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per l’eutanasia legale, depositata nel 2013, sull’esempio di quanto sta accadendo anche nel Parlamento spagnolo. Questa sentenza è un grande successo della nonviolenza e della disobbedienza civile, che trasmette a ciascuna e ciascun Parlamentare la forza necessaria per finalmente approvare buone regole per vivere liberi fino alla fine. Mi auguro che già da oggi arrivino nuove adesioni al nostro intergruppo per l’eutanasia legale e il finevita”.
Per questo l’Associazione Coscioni ha deciso di puntare ancora una volta sugli italiani, sei su dieci dei quali si dicono a favore dell’Eutanasia. Dal 26 al 28 ottobre in oltre 30 piazze italiane saranno presenti tavoli di raccolta firme per sollecitare il Parlamento a calendarizzare la discussione in aula della proposta di legge di iniziativa popolare “Eutanasia Legale” e i Parlamentari all’adesione all’intergruppo per le scelte di fine vita.
L’avv. Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni, ha affermato: “Quello della Corte costituzionale non è solo un rinvio, e meno che mai una decisione pilatesca, come alcuni affermano di ritenere. La Corte ha infatti evidenziato con ordinanza che l’attuale, che l’assetto normativo concernente il fine vita lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione e da bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti”.
“Attendiamo le motivazioni – ha aggiunto Filomena Gallo – ma possiamo già dire che la Costituzione ha prevalso sulle istanze paternalistiche del codice penale del 1930 e sulla grave inerzia del legislatore, che nonostante le varie sollecitazioni, non si è mai determinato a regolare la materia del suicidio medicalmente assistito. La Corte ha esercitato a pieno il ruolo giudici delle leggi. È esattamente quanto la disobbedienza civile di Marco Cappato si prefiggeva”.

LE PIAZZE FINORA AL CENTRO DELLA MOBILITAZIONE (IN CONTINUO AGGIORNAMENTO)

26 ottobre – Firenze, dalle 9 alle 19 in Piazza Beccaria angolo Borgo La Croce.

26 ottobre – Roma, dalle 15 alle 18 a Largo di Torre Argetina, fronte Feltrinelli.

26 ottobre – Casalecchio di Reno (BO) all’incrocio tra Via Garibaldi e Via Porrettana, tra l’edicola e la Casa della Conoscenza, ore 13-19. Per aiutare al tavolo, contattare flavia.mezja@gmail.comQui l’evento Facebook.

26 e 27 ottobre – Trento, all’interno del Bar Lucky in via del Brennero 46. Venerdì apertura dalle 7 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 13.

26 e 27 ottobre – Santa Marinella (RM), venerdì 26, dalle 17.30, in Piazza Gentilucci. Sabato 27, dalle 10 alle 13, in Via Aurelia in zona antistante i portici, bar “Luna Blu”.

26, 27 e 28 ottobre – Genovadalle 15.30 alle 19, in via XX settembre altezza Kasanova. Per aiutare al tavolo, contattare cellulagenova@associazionelucacoscioni.it.

27 ottobre – Napoli, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 in Via Giosuè Carducci, altezza Liceo Classico Umberto I (quartiere Chiaia). Per aiutare al tavolo, contattare cellulacoscioninapoli@gmail.com.

27 ottobre – Prato, in Piazza del Comune dalle 15.30 alle 19.30. Per aiutare al tavolo, contattare gstmtt@gmail.com.

27 ottobre – Lecco, dalle 9.30 alle 18 in Piazza XX Settembre davanti al Museo della Paure. Per aiutare al tavolo, contattare cellulacoscionilecco@gmail.com.

27 ottobre – Venezia, in Campo Santa Margherita dalle 15 alle 19.

27 ottobre – Brescia, in Corso Zanardelli zona Feltrinelli, dalle 10.00 alle 18-19 circa. Per aiutare al tavolo, contattare pannocchia.bs@gmail.com.

27 ottobre – Mestre (VE), in piazza Ferretto dalle 10 alle 13. Qui l’evento Facebook.

27 ottobre – Palermo, presso Circolo UAAR di Palermo, via Matteo Bonello 39, dalle 17 alle 19. Qui l’evento Facebook.

27 ottobre e 11 novembre – RavennaPunto Coop di Via Faetina, dalle 15 alle 18. Per aiutare al tavolo, contattare ravenna@uaar.it.

27 e 28 ottobre – Milano, dalle 10 alle 14, in Moscova (angolo corso Garibaldi con via Statuto). Per aiutare al tavolo, contattare cellulamilano@associazionelucacoscioni.it.

27 e 28 ottobre – Pavia, in Strada Nuova 86. Sabato dalle 16 alle 19.30, domenica dalle 10.30 alle 19.

27 e 28 ottobre – Latina, dalle 17 alle 20 in Via Diaz, angolo piazza del popolo (zona pedonale).

27 e 28 ottobre – Padova, in Via Roma – Canton del Gallo, dalle ore 10 alle ore 19. Per aiutare al tavolo, contattare padova@uaar.it.

27 ottobre e 3 novembre – Arzignano (VI), dalle 9 alle 13 in Piazza Libertà. Per aiutare al tavolo, contattare p.tarperi@gmail.com.

28 ottobre – Mercallo (VA), dalle 8.30 alle 13 in Piazza Balconi. Per aiutare al tavolo, contattare maura.marcato@gmail.com.

28 ottobre – San Benedetto del Tronto (AP), Viale Secondo Moretti, dalle 11 alle 18.

28 ottobre – VareseVia Marcobi/angolo via Veratti (di fronte alla Socrem) dalle 14 alle 18. Per aiutare al tavolo, contattare michael.muscolino@outlook.com.au.

28 ottobre – Torino, dalle 11:00 alle 13:00, in Via Garibaldi angolo via San Dalmazzo (in caso di pioggia, via Roma angolo Piazza Castello). Nell’occasione si raccoglieranno firme anche per l’iniziativa dei cittadini europei “Welcoming Europe“.

Siamo inoltre in attesa di poter comunicare indirizzo e orari per le postazioni di: BresciaCagliariCittà di Castello (PG), LecceMassaRimini Vicenza.

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