domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Dl Sicurezza.Torino lo sospende, senatori M5S contro
Pubblicato il 24-10-2018


de falcoNon tutto il Movimento si ‘piega’ all’alleato leghista di Governo. Una piccola fronda di senatori del M5S, capeggiata dall’ex comandante della Marina, Gregorio De Falco, si mette di traverso al decreto sicurezza che si trova all’esame del Senato. “Ci sono alcuni emendamenti irrinunciabili — ha spiegato De Falco — qualcuno incide sul livello di civiltà del Paese e rende la norma costituzionalmente coerente, congrua; e poi ce ne sono altri che servono a raggiungere le finalità dichiarate dal decreto che sono sicurezza e risparmio della spesa”, sottolinea e aggiunge: “Se non dovessero esserci quelle modifiche per me essenziali, io non potrei votare il decreto”.
Stessa posizione per la senatrice Paola Nugnes che commenta così l’auspicio di Salvini – espresso dopo l’accordo trovato sul dl fiscale – che M5s ritiri gli 81 emendamenti al decreto: “Ma che siamo al mercato delle vacche?”. Poi, spiega: “Noi presenteremo gli emendamenti e vedremo la valutazione che ne farà il governo. Purtroppo la visione di Salvini non ha ritrovato l’accordo con la nostra e questo è un dato di fatto. Ma soprattutto questo decreto non persegue gli obiettivi che si è dato. Nella narrativa che viene fatta si raccontano cose che non ci sono nel decreto, come quella che dice che ci adopereremo per i rimpatri e per avere gli accordi… ma queste cose non ci sono nel decreto. Mi chiedo, ma è stato compreso o è successo come per il decreto fiscale? Per questo c’è il dovere di fare un controllo alle Camere. Se il decreto resta così – ribadisce – voto contro, è un dovere istituzionale”. Contrario anche il senatore Nicola Morra.
Resta così la tensione all’Esecutivo, con la Lega che continua a ‘chiedere’ al Movimento, ma mentre i senatori pentastellati hanno ritirato i sette emendamenti presentanti da Gregorio De Falco, Paola Nugnes ed Elena Fattori al ddl Legittima difesa (che dovrebbe essere approvato entro giovedì), non sembrano accettare la mediazione sul fronte del decreto Sicurezza (che sarà in Aula il 5 novembre).
Nel frattempo sul territorio, il dissenso inizia a legare il M5S al Pd. Nella Torino a guida pentastellata, lunedì nel corso del consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno firmato dalla consigliera Pd Elide Tisi per chiedere la sospensione del decreto che potrebbe far uscire molti richiedenti asilo dai programmi di integrazione. In pieno accordo con la sindaca M5s Chiara Appendino e con l’assessora 5 stelle al Welfare Sonia Schellino
“Se chi arriva viene privato della possibilità di accedere al permesso di soggiorno e, allo stesso tempo, non può essere rimpatriato, come si può garantire la sicurezza del territorio?”. Chiedeva la capogruppo M5s Valentina Sganga.

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