sabato, 20 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Giovani socialisti, a Faenza il congresso
Pubblicato il 12-10-2018


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Domenica 14 con inizio alle 9:30 si svolgerà a Faenza, nella sede Psi di corso Mazzini 85, il congresso regionale della Federazione dei Giovani Socialisti dell’Emilia Romagna, una riflessione corale aperta al contributo dei movimenti giovanili laici, ambientalisti e riformisti che intendono costruire una sinistra europea, popolare e di governo.

L’assise, senza tralasciare i temi che riguardano il lavoro, lo stato sociale, l’ambiente, con la prospettiva di un rinnovato patto generazionale, dedicherà una particolare attenzione all’attualità politica e alle elezioni europee ed amministrative della prossima primavera.

Le proposte dei giovani socialisti, per quanto riguarda queste ultime, si rifanno alla tradizione del ‘Socialismo municipale’ per aggiornarlo e offrirlo come bussola all’azione di governo delle amministrazioni locali di centro sinistra.

Il Socialismo municipale evoca una molteplicità di significati storici e contemporanei che spesso esulano dal significato con il quale, con queste parole, i socialisti si preparavano a governare i primi comuni agli inizi del ‘900. Socialismo municipale significava far approdare i principi per una società più giusta e solidale all’interno delle istituzioni. Oggi per rilanciare un rinnovato concetto di Socialismo municipale, sarebbe fondamentale inserire negli statuti comunali in modo ancor più chiaro e incisivo quegli obiettivi e principi di funzionamento che un’Amministrazione locale, al passo con le sfide del nostro tempo e vicino ai nuovi bisogni, deve avere al fine di intraprendere con slancio un nuovo modo di fare politica.

I comuni possono diventare dei veri e propri “datori di lavoro” per giovani, disoccupati e anziani in difficoltà, attraverso l’offerta di mansioni temporanee remunerate, utili alla collettività oltre che ai prestatori stessi per i quali tale misura, seppur limitata, rappresenterebbe un “aiuto” economico e contemporaneamente un alleggerimento dei costi per servizi che vengono ora forniti con altre modalità.

E ancora, promuovere una reale partecipazione dei cittadini alla vita pubblica non solo perché si pronuncino sulle proposte dell’amministrazione ma anche per coinvolgerli già nella fase della loro formulazione, in particolare sui servizi, l’assetto del territorio e l’ambiente.

Con questo congresso regionale a Faenza non è la prima volta che la provincia di Ravenna ospita un congresso dei giovani socialisti. Hanno infatti celebrato qui, al circolo Aurora di Ravenna, anche due congressi nazionali: nel 1988 quando, con passaggio che segnò un’epoca per lo stesso Partito, da Federazione Giovanile Socialista si trasformarono in Movimento dei Giovani Socialisti, e nel 2015.

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