sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

La notte di Halloween è sempre il regno di Michael Myers
Pubblicato il 15-10-2018


HALLOWEEN 2018 POSTERDurante la notte di Halloween del 1963 Michael Myers, alla tenera età di sei anni, uccide con un coltellaccio da cucina la sorella maggiore mentre gli faceva da baby-sitter.

Dopo l’efferato omicidio Michael viene rinchiuso in una clinica psichiatrica dalla quale evade dopo 15 anni, il 31 ottobre del 1978, e ritorna nella sua città natale, Haddonfield in Illinois, per continuare a uccidere ancora, preferibilmente ragazze e ragazzi con gli ormoni a centomila, usando quasi sempre un affilato coltello da cucina, attrezzo che col tempo diventerà il suo inconfondibile marchio di fabbrica.

Michael Myers è un efferato assassino a tutto tondo, una delle migliori rappresentazioni cinematografiche del male assoluto, un serial killer che indossa una tuta da meccanico e una maschera bianca, che nasconde tratti del volto ed espressioni, e che uccide senza giustificazioni, senza pentimento e con assoluto piacere.

La sua caratteristica più terrorizzante è il silenzio unito alla violenza: uccide senza mai dire una sola parola, lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue e un silenzio veramente tombale.

HALLOWEEN 2018 - 01Michael Myers è nato 40 anni fa dalla fertile fantasia di John Carpenter e di Debra Hill, ed è apparso per la prima volta nel film “Halloween”, capolavoro diretto dallo stesso Carpenter e uscito il 25 ottobre 1978 in Missouri. In Italia arriverà il 22 giugno dell’anno successivo col titolo “Halloween – La notte delle streghe”.

Quello che sembra un filmetto a basso costo, girato in tre settimane con meno di 400mila dollari, diventerà uno dei cult horror di maggior spessore di tutti i tempi e, sorprendentemente, anche uno dei più grandi successi della storia del cinema (non solo di quello indipendente) grazie ai 70 milioni di dollari incassati.

Un budget talmente risicato che si racconta che gli attori principali, Donald Pleasence, dottor Sam Loomis, Jamie Lee Curtis, Laurie Strode, e Nick Castle, Michael Myers, vennero scelti proprio perché si accontentarono di un compenso particolarmente ridotto.

Con Halloween, John Carpenter non solo ha riscritto le regole del cinema horror ma ha creato anche un nuovo genere: lo “slasher movie”, (dall’inglese to slash, ferire, tagliare profondamente) dove l’assassino usa armi da taglio affilatissime per uccidere in modo particolarmente cruento gruppi di adolescenti al termine di una caccia senza respiro e all’ultimo sangue.

Anche la colonna sonora, scritta sempre da Carpenter, ha contribuito al successo del film: una partitura per pianoforte in 5/4 composta al sintetizzatore che è diventata una delle musiche più disturbanti mai sentite al cinema. Con qualche strizzatina d’occhio a quella di Profondo Rosso di Dario Argento.

halloween 1978Non basta, il personaggio di Laurie Strode lancia tra le grandi star l’esordiente Jamie Lee Curtis (19 anni all’epoca), figlia di Tony Curtis e di Janet Leigh, famosa soprattutto per il suo ruolo di Marion Crane in “Psyco” (1960) di Alfred Hitchcock. Della serie: quando l’horror è un pregio di famiglia. Madre e figlia, lo ricordiamo, reciteranno assieme in “Halloween – 20 anni dopo” film che celebra i venti anni della saga con la regia di Steve Miller.

E a proposito di anniversari, quest’anno sono i primi 40 anni di Halloween e vengono festeggiati con due film: il primo e l’ultimo.

Il classico cult horror di John Carpenter, “Halloween – La notte delle streghe”, viene riproposto solo per tre giorni, da lunedì 15 a mercoledì 17 ottobre, nella versione digitale restaurata e rimasterizzata, creata per festeggiare l’anniversario e realizzata con la supervisione del direttore della fotografia del film Dean Cundey, e in lingua originale con sottotitoli italiani.

Mentre giovedì 25 ottobre l’appuntamento è con il nuovo “Halloween” diretto da David Gordon Green, con John Carpenter nelle vesti di consulente creativo, produttore esecutivo e autore della colonna sonora, che ha realizzato ispirandosi a quella del primo film.

Questo nuovo “Halloween” ci riporta a Haddonfield, dove tutto ebbe inizio 40 anni fa, con Jamie Lee Curtis e Nick Castle ancora nei ruoli di Laurie Strode e Michael Myers, nei panni di selvaggina e cacciatore, arrivati al loro scontro finale (forse, decideranno gli incassi). Anche se quella di Nick Castle dovrebbe essere una sorta di partecipazione straordinaria in quanto il ruolo ufficiale dell’assassino con la tuta da meccanico e la maschera bianca è di James Jude Courtney.

Ma prima di sedersi comodi e prepararsi al nuovo capitolo di una delle saghe più longeve della storia del cinema, è necessario cancellare i dieci film che in questi quattro decenni ci hanno raccontato le peripezie di Laurie per scampare alla caccia di Michael. Perché è come se non fossero mai state raccontate, come se quei film non fossero mai stati girati perché questo Halloween 2018 cancella il passato in quanto è il sequel, il secondo capitolo del film di 40 anni fa. Con la storia che si ricollega al primo film. Con gli stessi protagonisti di allora anche se invecchiati. Persino la maschera di Myers mostra pesanti tracce dell’usura del tempo. Quella che il tempo non ha intaccato, invece, è la sua voglia di uccidere, che ha sempre la freschezza dei tempi migliori.

Antonio Salvatore Sassu

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