sabato, 20 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

L’acqua, Lo Stato fascista, L’urbanista socialista, Il partigiano siciliano
Pubblicato il 03-10-2018


Una giovane scrittrice norvegese, ambientalista per passione, ha scritto un libro affascinante su quel liquido vitale che oggi spesso non teniamo in alcuna considerazione, anzi lo sciupiamo ,mentre da altre parti del mondo ,è anche causa di sanguinosi conflitti .E’ questa l’estrema sintesi del libro di Maja Lunde ,” La storia dell’acqua (Marsilio).E’ una celebrazione di questo prezioso liquido, ricostruita attraverso la storia di una donna, Signe, che aveva vagabondato per il mondo: dai luoghi dell’infanzia in Norvegia ai fiordi, all’acqua che scende dalle montagne, ai fiumi, al mare, osservando con amarezza, con dolore, le aree della siccità, a causa dei cambiamenti climatici . E soprattutto l’autrice mette a nudo, attraverso la storia personale e della sua famiglia, i disastrosi comportamenti degli esseri umani nei confronti del nostro pianeta. Non vi è frase di questo bellissimo libro che non diventi un inno all’acqua e di conseguenza alla vita. Di questa giovane scrittrice ecologista ricordiamo un altro racconto-saggio avvincente, sempre ispirato alla difesa della natura,”La storia delle api”.

Un saggio complesso, tormentato e rivisto molte volte per gli aggiornamenti, quello di Guido Melis (professore di storia delle istituzioni alla “Sapienza”),”La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello Stato fascista” (il Mulino). Ci riferiamo, ovviamente, allo Stato messo in piedi da Mussolini e dai suoi gerarchi. Queste le prime righe del libro: “A Palazzo Viminale regna ancora il caos. I funzionari amici sono stati allontanati quasi tutti dai Gabinetti. C’è solo il prefetto Goffredo con Mussolini, il prefetto Moroni con Finzi, tal commendatore Felice Ferrari (capo sezione) con Acerbo. Di più c’è il commendator Gatti, consigliere di prefettura alla stampa”. Questo incipit dà un’idea della continuità e dei cambiamenti nei ministeri Avverrà lo stesso fenomeno negli enti pubblici e in quelli periferici. E soprattutto, nella rigorosa analisi dello studioso si mette in luce come la macchina dello Stato sia stata “conquistata”,in ogni settore dal partito fascista. L’analisi comprende le èlites, le burocrazie, le gerarchie politiche centrali, le corporazioni,i sindacalisti ,gli apparati dell’impresa pubblica e del parastato. Tuttavia il regime non riuscì a creare una “macchina perfetta”, come si proponeva. Anche se, l’influenza autoritaria, gerarchica e fortemente burocratica è sopravvissuta per decenni e ancora oggi se ne trovano tracce profonde. La ricerca di Melis è molto importante,originale e sorprendente anche per alcune conclusioni.

Vorremmo ora ricordare un architetto-politico. Più esattamente un urbanista “prestato” alla politica, Michele Achilli (“ L’urbanista socialista”, Marsilio). Achilli è stato molto attivo in capo professionale, in parlamento e nel partito socialista. Rilevante fu il suo ruolo durante il centro sinistra nella legislazione urbanistica. Basta leggere gli atti parlamentari per far emergere il ruolo dei socialisti . I parlamentari del Psi si dovevano confrontare – e spesso con polemiche serrate- con i cattolici della Dc e con gli urbanisti di area pci. Le riforme in questo campo videro impegnati, con coerenza e passione, gli esponenti socialisti a sostegno degli enti locali più rigorosi nella corretta pianificazione dei loro territori. I socialisti si schierarono attivamente contro l’abusivismo edilizio: una battaglia che ancora oggi conserva una grande validità. E Michele Achilli, in parlamento, come consulente dei ministeri dei governi di centro sinistra ,e nel partito fu molto combattivo. Come confermano interventi e saggi pubblicati in questo libro.

Infine ,segnaliamo un libro di uno studioso siciliano, Ciro Spataro ,che in un libro (“Il caso Carmelo Clemente “, Nuova Ipsa editore) ricostruisce la storia di un partigiano socialista siciliano, accusato di essere stato un delatore dell’Ovra. L’accusa, infamante, si rivelerà falsa. Clemente,nato a Marineo (Palermo)fu un partigiano che si distinse nella lotta al nazifascismo .Emigrò in Francia e in seguito in Argentina, vivendo di stenti “ma sempre in prima linea nel Comitato di liberazione nazionale”. Ora l’autore, compiendo un’accurata ricerca negli archivi di Stato e delle fondazioni culturali, è riuscito a provare ampiamente che le accuse a Clemente (frutto di polemiche all’interno della sinistra) erano totalmente inventate. E’ giusto, quindi, cancellare ogni ombra sul comportamento dell’antifascista Clemente, che dedicò la sua vita al socialismo e alla lotta per la libertà.

Aldo Forbice

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Commenti all'articolo
  1. Carissimo compagno ed amico Aldo Forbice,bello ed istruttivo questo tuo pezzo.Aggiungo che il nostro urbanista Michele Achilli si avvalse di un team di professionisti socialisti e tra questi di Roberto Biscardini,professore di urbanistica del politecnico i Milano.Ti abbraccio con rispetto e stima.Manfredi Villani.

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