sabato, 20 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Luciano Masolini :
L’omofobia sconfitta per referendum
Pubblicato il 11-10-2018


Un fatto senz’altro più che positivo avvenuto in questi ultimi giorni è quello riguardante la consistente sconfitta dell’omofobo referendum svoltosi lo scorso fine settimana (esattamente nei giorni 6 e 7) in Romania. In questo Stato non esistono ancora, purtroppo, né leggi sulle unioni civili né tantomeno sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ma il forte timore che tutto questo un giorno possa avverarsi (ed io lo spero vivamente) ha spinto una larga parte del mondo religioso – soprattutto quello ortodosso -, appoggiato (ahinoi!) pure dai socialdemocratici, a mettere le mani avanti.

Così sono arrivati ad indire un referendum, con il quale si andava chiedendo un’apposita modifica alla propria Costituzione. E cioè che il matrimonio non debba avvenire tra due generici coniugi (così come ivi scritto), ma bensì molto più rigorosamente e più specificamente (questa la frase che intendevano sostituire) tra un uomo e una donna. Il quorum però non è stato raggiunto, anzi. Pur tuttavia, per quanto fortunatamente i tanti oscurantisti non abbiano centrato – grazie alla maggioranza del popolo romeno – il loro retrivo bersaglio, su tale votazione rimane ugualmente un bruttissimo alone. Tra i promotori del mancato referendum risulta infatti, come ho già accennato, pure il Partito socialdemocratico. Un appoggio questo, davvero in controtendenza ed anche assai spiazzante.

Gli europarlamentari socialisti hanno difatti giustamente protestato e preso le dovute distanze. Credo però che non sia affatto una misura sufficiente. Ormai il Partito “socialdemocratico” romeno è infatti indegno di rimanere a far parte della grande famiglia socialista europea. A questo punto espellerlo sarebbe quindi, a mio avviso, probabilmente la cosa più sensata e migliore da fare.

Luciano Masolini

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento