sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Manfredi Villani:
Ferrovie, investire nella sicurezza
Pubblicato il 19-10-2018


Un treno merci che viaggiava sulla tratta PAVIA-ALESSANDRIA, tra Lomello e Mede, mercoledì 17 ottobre alle 19,30 corse un brutto rischio: prese fuoco il locomotore. Il treno era carico di propilene. Tempetivo l’intervento dei vigili del fuoco, che scongiurò la catastrofe. Dalla motrice del locomotore uscivano fiamme che se avessero raggiunto quelle cisterne il propilene sarebbe esploso facendo scomparire Mede(PV). Il rischio di esplosione fu elevato; solo il rapido intervento dei vigili del fuoco, che spensero le fiamme evitando che intaccassero le cisterne, scongiurò la catastrofe.Il treno merci stava viaggiado da Sannazzaro dè Burgundi in direzione Alessandria, quando in prossimità di Castellaro, a cinquecento metri dalla stazione di Mede e a due passi da diverse abitazioni, le fiamme si alzarono dal locomotore e uscirono dai finestrini.

Il macchinista fermò il convoglio. Due operatori, di 58 e 52 anni, attraversarono il vagone motore saturo di fumo per raggiungere gli estintori e tentare di spegnere l’incendio, prima di mettersi in salvo. I due uomini furono soccorsi dal 118 e portati al Policlinico San Matteo di Pavia per una lieve intossicazione.I vigili del fuoco, arrivati da Mede, Voghera, Mortara e Robbio, con sei equipaggi, evitarono che le fiamme raggiungessero le cisterne piene di gas altamente esplosivo. Erano 14 cisterne di gpl che avrebbero provocato una violenta esplosione. Tragedia sfiorata.Per fortuna l’incendio venne circoscritto in breve tempo e la zona subito bonificata. Nessuna abitazione lungo la ferrovia venne evacuata. Rfi (Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo Ferrovie dello Stato), competente per l’infrastruttura,segnalò che si trattava di un principio di incendio circoscritto al locomotore le cui cause sono in fase di accertamento. La motrice e i carri cisterna sono stati rimossi.

Evitato il disastro non guasta rammentarela strage di Viareggio del 29 giugno 2009, quando un treno deragliò in piena città e il gas bruciò un quartiere, con trentadue morti e tantissimi feriti. La vicenda di Mede conferma la necessità di procedere nelle Ferrovie dello Stato ad un significativo cambiamento organizzativo inteso a realizzare una maggiore efficienza delle attività manutentive dell’Unità Manutenzione Mezzi Rotabili (UMMR).

Mi riferisco ai principali aspetti di cambiamento:-Un nuovo sistema di manutenzione preventiva basato sulla percorrenza effettiva dei rotabili e non su intervalli di tempo predeterminati-nuovi dispositivi automatici per l’accertamento veloce delle anomalie e dei guasti e per stabilire, in assenza si guasti, l’esecuzione di interventi preventivi differenziati in base all’effettivo stato di usura e rischio guasto. L’incendio sul locomotore dimostra l’esistenza di altre carenze delle officine ferroviarie, mancata applicazione del projet management e del reporting di revisione delle procedure manutentive e maggiori interventi di aggiornamento del personale di macchina. Per la centralità indiscussa del trasporto ferroviario è d’uopo rivolgere al neofita Amministratore Delegato Gianfranco Battisti, lo stimolo a consolidare la leadership ed il fattore umano nella Direttiva sulla Sicurezza.

Manfredi Villani

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