sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Manovra. Il no della Commissione affonda le borse
Pubblicato il 23-10-2018


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La bocciatura attesa è arrivata. La Commissione europea ha dato parere negativo sul documento programmatico di bilancio italiano. È la prima volta che la Commissione decide la bocciatura immediata, applicando così il secondo comma dell’articolo 7 del regolamento 473 del 2013, quello che le consente di respingere una manovra nei primi 15 giorni. Immediata la risposta di Piazza Affari, con lo spread che è schizzato oltre 310 punti base. E anche Piazza Affari recepisce lo stop della Ue: il listino principale perde quasi l’1%.

Ma nonostante il no di Bruxelles, il governo italiano imperterrito continua sulla stessa linea senza modificare di un millimetro la propria impostazione nella deliberata ricerca dello scontro con la Commissione europea. Un modo per tenere alta la tensione del proprio elettorato e per tirare la volata fino alle europee del prossimo maggio. Se reggerà il fiato ovviamente. Perché le ripercussioni per il Paese potrebbero essere pesanti. Alcune si sono già viste. Ma ancora non sono entrare con forza nelle tasche degli Italiani. Per Antonio Tajani sulla manovra, presidente del Parlamento europeo, “sarebbe più prudente lavorare per ottenere dei buoni risultati. Credo sia giusto modificare questa manovra per avere più crescita, meno pressione fiscale, più aiuti alle imprese e più aiuti per realizzare infrastrutture, altrimenti la guerra invece che farla a Bruxelles la si farà ai cittadini italiani”.

Ma la linea è quella opposta ossia quella di percorrere la strada sino qua intrapresa. Come conferma il premier Giuseppe Conte per il quale, la sostanza della manovra non cambia, “per me sarebbe difficile, non potrei accettarlo”, ha dichiarato in un’intervista concessa a Bloomberg tv. “Siamo pronti ad operare una nuova spending review se necessario”. L’Italia, ha aggiunto, deve far calare il debito. La Commissione ritiene che con l’aumento del deficit strutturale questo non sia possibile. Il commissario ha quindi ricordato i 30 miliardi di euro di flessibilità già concessi all’Italia negli anni passati.

Sullo stesso tema è poi intervenuto anche il vice premier e numero uno  della Lega, Matteo Salvini . “Non è una lotta dell’Italia con l’Europa. E’ una manovra da 15 miliardi di investimenti che aiuterà i giovani. Quindi non toglieremo nulla”. Il ministro dell’Interno si è detto disponibile ad incontrare “anche domani il presidente della commissione Ue per spiegargli la manovra”. Inoltre, Salvini ha ribadito che “nessuno toglierà un euro dalle tasche degli italiani”

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