mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Maria Rosaria Cuocolo
Non perdiamo altro tempo
Pubblicato il 24-10-2018


Non mi è quasi mai capitato di essere in disaccordo con i graffianti aforismi di Ennio Flaiano, ma questa volta, devo ammettere, le circostanze attuali mi hanno indotto ad individuare un grave vulnus nella celeberrima frase “la situazione politica in Italia è grave ma non seria”. Ebbene, no: la situazione è tanto grave quanto seria, al punto che questa serietà e gravità ci accingiamo ad esportarla anche in Europa.

E’ notizia di queste ultime ore: Matteo Salvini, sulla scorta di quanto accaduto in Trentino Alto Adige, sta davvero pensando ad una scalata alla poltrona più alta d’Europa, quella della Presidenza della Commissione. Se quanto dichiarato dal famigerato Ministro per la Famiglia e Disabilità, Lorenzo Fontana, dovesse rispondere al vero, al più tardi entro il mese di marzo 2019 dovrebbe tenersi una convention dei partiti identitari di tutta Europa, con l’obiettivo di presentare alcuni punti di programma condivisi e, sulla scorta degli accordi già trovati con “The Movement” di Steve Bannon, con Orban e Marine Le Pen magari anche quello di Matteo Salvini candidato di tutti alla presidenza della Commissione UE.

Appare evidente che le preoccupazioni manifestate da alcuni di noi, Segretario Riccardo Nencini in testa, nell’ultima riunione di Segreteria Nazionale risultano, oggi più che mai, fondate, come altrettanto chiaro è che non si possa più perdere tempo e che si debba vincere questa sorta di scoraggiamento di cui sembra essere pervaso l’intero centro sinistra, altrimenti dovremmo proprio dar ragione alla nota massima di Max Weber “lo scoraggiamento è la scusa degli imbecilli”!

Nel nostro manifesto per l’Europa abbiamo opportunamente evidenziato la necessità che le tre forze che hanno finora rappresentato la constituency dell’Unione Europea – Ppe, PSE, Alde – stringano un’alleanza preelettorale aperta ad altri soggetti che garantisca la rifondazione dell’Unione Europea, tornando al primato della politica, trascendendo le logiche interne agli stessi partiti, con un processo aperto per scegliere comunemente il candidato alla presidenza della Commissione Europea, ma non riusciamo a percepire una concreta condivisione metodologica.

Purtroppo non abbiamo quasi più tempo: se è vero che il cambiamento inizia quando qualcuno vede il passo successivo, noi siamo ciecamente immobili!

Ai compagni ed agli amici del centro sinistra italiano un ultimo, accorato appello: non servono gli insulti, i regolamenti di conti personali bensì occorrono idee politiche concrete e fattibili ed una massiccia dose di lucida azione strategico-politica.

Abbiamo bisogno ora di costruire un’alleanza repubblicana, europeista per sbarrare il passo all’opa sovranista, destrorsa e razzista che il fronte identitario si sta predisponendo a realizzare. Il PSI lo sta dicendo da tempo, a gran voce ma con le caratteristiche di una vox clamantis in deserto: non perdiamo altro tempo perché non vorremmo aver ragione dalla storia ma essere sconfitti dalla realtà.

Maria Rosaria Cuocolo
Segreteria Nazionale PSI

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