mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

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Pubblicato il 17-10-2018


Gunther Oettinger

Gunther Oettinger

Con un poco di pazienza, facendo qualche giro sulla rete, che tanto piace ai 5 Stelle, si trovano le dichiarazioni di Di Maio in cui assicurava che i pentastallati non avrebbero mai messo i loro voti a disposizione di un qualsivoglia provvedimento che assomigliasse a un condono. Evidentemente hanno cambiato idea. Anzi l’idea del condono fiscale, ribattezzato pace fiscale, piace così tanto al governo, che ne allargano le maglie includendo anche l’Iva. Per l’imposta sul valore aggiunto non si applicherà il 20% ma un’aliquota media e se il contribuente non sarà in grado di determinarla scatterà il 22%, ossia l’aliquota ordinaria. Un meccanismo che consente di mettere la sanatoria al riparo da contestazioni della Commissione europea sul mancato recupero di un tributo come l’Iva che è proprio dell’Unione europea.

“Il Governo – afferma in una nota Domenico Proietti Segretario Confederale UIL – invece di operare un cambiamento radicale nella lotta all’evasione fiscale, intende varare un nuovo condono. Questo è un regalo agli evasori ed una beffa per due terzi degli italiani che prima pagano le tasse, poi ricevono lo stipendio e la pensione. La UIL contrasterà questa nuova ingiustizia e chiede al Parlamento di cambiare rotta. È necessaria una svolta radicale nella politica di lotta all’evasione. La UIL propone cinque interventi: il primo è istituire una procura nazionale anti evasione con un’apposita agenzia esclusivamente dedicata all’accertamento; il secondo estendere il meccanismo della ritenuta alla fonte anche per i redditi da lavoro autonomo, il terzo ampliare il contrasto di interesse per i servizi alle famiglie; il quarto rendere tracciabili tutti i pagamenti, limitando l’uso del contante fino a mille euro; il quinto trasmettere automaticamente le fatture elettroniche e tutte le transazioni a Sogei. Inoltre, va attuata una revisione del sistema sanzionatorio penale, applicando pene più severe per i reati tributari, prevedendo delle limitazioni riguardo l’accesso ai servizi sociali pubblici e la sospensione del diritto di voto. L’insieme di questi provvedimenti – conclude Proietti – segnerebbero un vero cambiamento per ripristinare in Italia la legalità fiscale”.

Intanto prosegue il dibattito sulla manovra e sulla possibilità che l’Unione europea possa rispedirla al mittente. Dopo giorni di scontri con dichiarazioni da bar che andavano oltre l’insulto da parte di Salvini, si è in attesa della decisione della Commissione. Secondo il commissario al Bilancio Ue, Guenther Oettinger, così come detto allo Spiegel on line, la commissione Ue rigetterà la manovra del bilancio italiano. Per il magazine tedesco una lettera del commissario Pierre Moscovici dovrebbe arrivare a Roma giovedì o venerdì,

“Si è confermata l’ipotesi che la bozza di bilancio 2019 non è conciliabile con gli obblighi esistenti nell’Ue”, afferma Oettinger. Moscovici non farà una controproposta, scrive Spiegel, ma si limiterà a rimandare alle violazioni dei dati di riferimento. Roma ha inviato il testo nella notte di martedì, all’ultimo minuto, sottolinea il portale del magazine. La Commissione reagisce in modo particolarmente veloce: per la sua risposta avrebbe infatti avuto due settimane di tempo. L’Italia adesso dovrà, in breve tempo, presentare una nuova bozza.

Intanto dal presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani arriva un appello: “L’Italia è ancora in tempo per fare marcia indietro. Lo faccia rapidamente, nell’interesse degli italiani”. E su una eventuale bocciatura della manovra: “Mi auguro che questo non accada, ma il rischio è forte”, ha avvertito sottolineando che le misure “non vanno nella direzione dell’interesse” dell’Italia.

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