sabato, 17 novembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Piazza Grande. Il Pd cerca una strada senza Renzi
Pubblicato il 15-10-2018


gentiloni-zingarettiUna domenica dal palco dell’ex dogana di san Lorenzo. Il Pd riparte da sinistra e lo fa puntando su un quartiere storicamente tale. Sul palco di ‘Piazza Grande’, la kermesse dei Dem, è salito non solo Nicola Zingaretti, ma anche l’ex Presidente del consiglio, Paolo Gentiloni. Salutato da una ovazione scandisce: “Questo governo, in pochi mesi, ha mandato in fumo la fatica di anni degli italiani. Ci sono persone che cominciano a pensare che quelle strabilianti promesse rischiano di non essere mantenute”.
Tuttavia anche se Gentiloni è lì per supportare il Governatore del Lazio, rivolge un messaggio distensivo alla controparte renziana abbracciando l’idea “di una strada nuova per il Pd”, così come era stata enunciata da Zingaretti, “purché non si tratti di una strada fatta di abiure”.
Proprio Zingaretti attacca il Governo soprattutto sul caso di Riace: “Quello di Salvini è un atto immondo. Sugli immigrati stanno giocando una partita sporca, esaltando le paure. L’immigrazione è una sfida reale, ma c’è un modello alternativo all’odio”. Ma non dimentica di respingere le accuse, soprattutto di molti personaggi vicini all’ex segretario dem, di volersi alleare con il Movimento. “Sospetti che mi hanno ferito”, spiega: “Io non voglio allearmi con il Movimento 5 Stelle, lo avrei già fatto in Regione se lo avessi voluto. Invece li ho sconfitti”. Almeno su questo l’incidente è risolto visto che lo stesso Renzi, oggi in una intervista, ha salutato positivamente il fatto che Zingaretti abbia fatto chiarezza ieri con argomenti che puntavano sull’inadeguatezza dei grillini al governo. “Hanno cominciato a tradire le promesse elettorali e stanno lasciando alle nuove generazioni un Paese più ingiusto e più povero. Quello che manca è qualcuno che cominci a costruire un progetto e li mandi presto a casa”.
A Piazza Grande arriva per ascoltare anche un altro candidato alla segreteria, Matteo Richetti che afferma: “Le primarie sono un momento di confronto su tesi differenti ma anche un momento di ascolto, siamo competitor ma anche colleghi di partito. Domani l’impegno sarà comune”. All’arrivo dell’ex portavoce di Renzi non manca il messaggio da Firenze, dall’ex segretario. “Il problema di questo paese non è il Pd ma un governo che rischia di far andare a sbattere l’Italia”, ha detto Renzi. E ha chiesto: “Basta guerre interne”.
Tuttavia Renzi non sembra intenzionato a cedere il passo e lo ha dimostrato ampiamente nei suoi interventi da neosegretario dimesso che collidevano con quelli del segretario reggente, Maurizio Martina. “Noi la prossima settimana alla Leopolda, con Padoan, presenteremo una contro proposta di legge di bilancio”, dice l’ex presidente del Consiglio e annuncia: “Quella di quest’anno rischia di essere l’edizione più partecipata di sempre”. Matteo Renzi sta lavorando da tempo alla nuova edizione della Leopolda, in programma dal 19 al 21 ottobre prossimi a Firenze, dove presenterà anche, con Padoan, una ‘contromanovra’. Il tema quest’anno è ‘Ritorno al futuro’ e, come ha chiarito lo stesso senatore dem, “si parla dell’Italia” e “non di correnti dentro il Pd né di candidati al Congresso”. Del quale però l’appuntamento è a Salsomaggiore a inizio novembre, quando si ritroveranno i renziani per parlare del Pd e del Congresso.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento