sabato, 20 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Psoe e Podemos, la manovra ‘più a sinistra’ di Spagna
Pubblicato il 11-10-2018


sanchez iglesiasI socialisti al Governo annunciano quella che è stata definita ‘la manovra più a sinistra’ della storia della Spagna. Il premier e segretario del Psoe Pedro Sanchez e il segretario di Podemos Pablo Iglesias hanno raggiunto l’accordo per la Manovra di Bilancio del 2019.
Le misure previste vanno dall’aumento del reddito di cittadinanza a 900 euro, a imposte per le imprese che utilizzano la cosiddetta flessibilità, oltre a maggiori controlli contro le false partite Iva. Tutto questo con lo scopo di ridurre la vera piaga sociale europea, il lavoro sottopagato. Infatti tra gli impegni dei due leader anche l’abrogazione “entro la fine del 2018” degli “aspetti più dannosi della riforma del lavoro del 2012, in particolare in materia di contrattazione collettiva”. Ma la lente d’ingrandimento punta anche a evitare lo sfruttamento dei meno abbienti sulla necessità della casa: il governo si è impegnato a modificare le regole del mercato immobiliare “per porre fine agli aumenti abusivi dei prezzi di affitto in alcune aree”, come richiesto da Podemos come requisito essenziale per chiudere l’accordo del bilancio (PGE) del 2019. Inoltre c’è stato l’impegno da parte dell’Esecutivo ad aumentare le garanzie degli inquilini e a mettere a disposizione degli enti locali i consigli per impedire gli aumenti dei prezzi “abusivi”. Previsto anche un aumento dell’imposta patrimoniale dell’1% per i patrimoni con valore superiore ai 10 milioni.
Ma la Manovra punta anche su altri aspetti sociali importanti come misure per equiparare il concedo parentale tra uomini e donne (otto settimane) e la riduzione delle tasse universitarie.
Podemos e Psoe infine si sono impegnati a modificare la legge controversa contro la Violenza Sessuale e a eliminare il controverso e discusso articolo del codice penale 315,3 che permetteva di perseguire i sindacalisti anche con la reclusione.

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