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Opinioni e commenti
 

Quota 100, allarme nel comparto sanità
Pubblicato il 03-10-2018


Sanità-Legge stabilitàIl sindacato dei medici Anaao-Assomed, responsabilmente, ha lanciato un allarme per l’introduzione di quota cento per il pensionamento.

Come è ormai noto, il Governo si appresta a riformare la Legge Fornero introducendo la quota 100. L’uscita interesserà, in pochissimo tempo, 25 mila persone che lavorano nella sanità tra medici e dirigenti sanitari, cioè i nati tra il 1954 e il 1957. Aggiungendosi alle 45 mila uscite previste dalla Legge Fornero, ci sarà un esodo dagli ospedali di circa 70 mila tra medici e dirigenti medici. L’allarme è stato lanciato dal sindacato dei medici Anaao Assomed dopo aver fatto un’analisi delle ricadute della riforma delle pensioni sul Servizio sanitario nazionale.

In un comunicato diffuso dal sindacato dei medici si legge: “Non basteranno i giovani neo specialisti a sostituirli, ma soprattutto è a rischio la qualità generale del sistema, perché i processi previdenziali sarebbero così rapidi e drastici da impedire il trasferimento di esperienze e di pratica clinica. Superato lo scalone previdenziale creato dalla Legge Fornero i medici e i dirigenti sanitari abbandonano il lavoro con una età media di 65 anni, grazie anche ai riscatti degli anni di laurea e specializzazione. La riforma determinerà in un solo anno l’acquisizione del diritto al pensionamento di ben 4 scaglioni, diritto che verrà largamente esercitato visto il crescente disagio lavorativo per la massiccia riduzione delle dotazioni organiche. Il Conto annuale dello Stato mostra che dal 2010 al 2016 i medici e i dirigenti sanitari in servizio sono diminuiti di oltre 7.000 unità. Questo ha permesso alle Regioni una riduzione delle spese per il personale che limitatamente al 2016 ammonta a circa 600 milioni di euro. Diversi miliardi, se il calcolo viene effettuato dal 2010 ad oggi”.

Negare il diritto alla salute è come negare il diritto alla vita. La sanità è un servizio essenziale che andrebbe migliorato e non peggiorato.

Roma, 03 ottobre 2018

Salvatore Rondello

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