martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Riccardo Galetti
Prendere le distanze da Bolsonaro
Pubblicato il 05-10-2018


Lettera aperta al Segretario Nazionale, alla Responsabile Esteri e Vice Presidente dell’Internazionale Socialista, alla Segreteria Nazionale del PSI e all’On. Fausto Guilherme Longo.

“Caro Riccardo, cara Pia, cari compagni e care compagne,

chi vi scrive queste poche righe non è uso a polemiche pubbliche sul Partito, nella stragrande maggioranza dei casi inutili, pretestuose, autoreferenziali.

Non posso però oggi astenermi dall’intervenire sulle posizioni dell’On. Fausto Longo circa le elezioni federali e statali che si terranno in Brasile domenica 7 ottobre.
Da Responsabile (con la r maiuscola non a caso) esteri della Federazione dei Giovani Socialisti, sempre in prima fila nel denunciare l’infame golpe giudiziario brasiliano del 2016, ho finto di non notare l’insopportabile silenzio dell’On. Longo, membro del PMDB di Michel Temer, sul colpo di mano di cui il suo partito è stato indiscutibilmente protagonista.

Ho finto di non notarlo per evitare di unirmi a chi spara sempre sul quartier generale, cosa di cui certamente non abbiamo bisogno. Ho fatto finta di ignorare, cosa che non ha fatto il Direttore del TG La7 Mentana, anche l’assurda candidatura di Longo alla camera federale brasiliana, sempre per il para-golpista PMDB, una manciata di settimane dopo l’elezione a Montecitorio.

Non posso e non possiamo però ignorare le notizie che ci sono giunte ieri dal Brasile, che si avvia ad una tornata elettorale particolarmente delicata per la tenuta democratica del Paese e del continente.

Paulo Skaf, padrino politico dell’On. Longo e candidato alla carica di Governatore dello Stato di San Paolo per il PMDB, ha dichiarato, nella stessa giornata in cui ha visitato l’onorevole candidato italo-brasiliano nella sua natia Piracicaba, che in caso di secondo turno alle elezioni Presidenziali tra Haddad, candidato del PT, e Bolsonaro, candidato dell’estrema destra, avrebbe scelto quest’ultimo.

Skaf si è spinto anche più in là, dichiarando che anche una vittoria al primo turno di Bolsonaro sarebbe “un bene per il Brasile”.
Bolsonaro rappresenta il peggio che il disordine e la confusione politica del nostro tempo possa rappresentare: populista di estrema destra, volgarmente sessista, nostalgico della dittatura militare, sostenitore della tortura, razzista ed omofobo (nella foto, un comizio di Bolsonaro durante il quale ha proposto di fucilare i petisti).

I socialisti, di qualunque latitudine essi siano, non possono che essere i nemici giurati di tutti i Bolsonaro e non possono certo tollerare una presa di posizione del genere. Non si chiede a nessuno un esame del sangue, ma non possiamo tollerare che un onorevole del Partito sposi simili tesi.

Per questo motivo chiedo all’On. Longo di prendere esplicitamente ed immediatamente le distanze da quanto dichiarato ieri da Paulo Skaf e di esprimere pubblicamente il proprio voto contro la candidatura a Presidente di Jair Bolsonaro. Chiedo inoltre al Partito di esprimere il proprio, ancorché scontato, sostegno ai candidati della sinistra socialdemocratica, progressista e riformista, nelle figure di Fernando Haddad, del PT, e di Ciro Gomes, candidato del nostro partito fratello nell’internazionale, il PDT.

In caso contrario, chiedo alla Segreteria Nazionale di prendere atto delle gravissime posizioni politiche dell’On. Longo in Brasile e di agire di conseguenza.

Fraterni saluti,

Riccardo Galetti
Responsabile Esteri della Federazione dei Giovani Socialisti

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