sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
Il peso delle parole
Pubblicato il 16-10-2018


Rappresentanti di Partiti parlano, con disinvoltura, di Uscire dall’E.U., di Sovranismo, di Reddito di cittadinanza, di Dittatura della BCE, di Pensioni e di tanti altri argomenti. Dopo aver svolta la propria arringa, sorridono soddisfatti, dimostrando di non porsi il problema dell’effetto delle loro argomentazioni, sugli ascoltatori. Penso che un politico, non debba mai essere banale, né inconcludente. Deve avere una visione chiara e complessiva della società e dei vari problemi. Un popolo è un insieme di tante famiglie. Immaginiamone una del ceto medio: avrà un’abitazione di proprietà, lo stipendio del capofamiglia, del risparmio in BTP o simili, dei figli all’Università o in cerca di occupazione e un anziano, bisognoso di cure. Se allarghiamo lo sguardo a tutta l’Italia, c’è di che preoccuparsi. Secondo la ricerca ASviS, ci sono 5 milioni di persone (8,4% dell’intera popolazione) in condizioni di povertà assoluta, che sono potenziali destinatari del Reddito di cittadinanza. Destinare 780 euro all’8,4% degli italiani, non significa fare sviluppo. Ci vogliono altre conquiste concettuali. Per esempio, la politica estera, che ha avuto sempre una grande importanza per l’economia di un Paese, occupa le menti dei politici attuali? Da quanti anni, a differenza degli altri Paesi, non se ne parla? Del ruolo dell’Italia nel mondo globale, chi ne parla? Ho l’impressione che per gli attuali politici, il mondo finisca a Bonn. Perché non si capisce che parlare di Europa Unita, non significa parlare di politica estera? Ho l’impressione che esaurito l’effetto propagandistico del Contratto, si incominci a capire che “ non si possono fare i conti, senza l’oste”. Continuare a sfruttare la cecità del popolo, utilizzando l’inesistenza di un’opposizione intelligente, non porta lontano. Questo metodo, rischia di portare l’Italia al fallimento economico , che è propedeutico allo scivolamento verso la logica di Modaro, che fa cercare consensi con le mance ai poveri e indicando un nemico: Modaro indica gli Stati Uniti e i nostri indicano l’Europa. Il metodo populistico viene utilizzato per distrarre gli elettori dai veri problemi che la politica non riesce a risolvere e che vanno aumentando. Un’altra difficoltà deriva dalla difficoltà a capire il rapporto tra i vari aspetti della società. In un periodo in cui l’economia, padrona del mondo, è quella virtuale , un batter d’ali, relativo ad un settore,può provocare un terremoto negli altri. Un aumento dello spread provoca effetti nel mondo finanziario, che danneggiano società e famiglie, nel mentre favoriscono i possessori delle “armi finanziarie e tecnologiciche”. Le variazioni dello spread dipendono anche dal prestigio internazionale di cui gode la classe politica di un Paese; dai messaggi lanciati dai poteri economici, anche senza fini politici, perché le incertezze politiche sono alleate di quelli che vendono tranquillità ( anche se sono false). Gli affaristi cercano e creano le condizioni favorevoli e il nostro Paese sta diventando un comodo alleato. Facciamo parlare i numeri, dietro i quali ci sono fatti e sofferenze.1) Dal 1° gennaio 2018, 10.000 euro di BTP sono diventati 8.500 Euro; quelli in titoli di Stato della Germania sono diventati 10.075 Euro; quelli in Azioni USA, 11.388 euro; quelli in Azioni Giappone, 10.884 Euro . Questa riduzione di valore dei BTP, oltre a far diminuire il valore del risparmio delle famiglie, indebolisce anche i portafogli delle Banche e delle Assicurazioni. Un ulteriore danno per quelli, che hanno stipulato una polizza vita, un Fondo pensione o una polizza-investimento. Di questi danni nessuno parla e si perde tempo a ripetere: euro si, euro no. Ovviamente, se c’è chi perde, ci sarà uno che vince, come avviene nel gioco dello “zicchinetto”. L’Euro non c’entra. 2) In Italia, per avviare un’impresa bisogna fare 65 passaggi in 26 sportelli ( tempo e denaro). 3) Nei giorni scorsi, sono partite 620 lettere di licenziamento dall’ASL. NA 1. 4)Vaste zone stanno vivendo una desertificazione demografica e nessuno dimostra di avere un programma per bloccarla. 5) Una scuola affidata a degli analfabeti, che non sono in grado di fare orientamento. Anzi, ho l’impressione che non si capisca nemmeno coso voglia dire fare orientamento e cosa ci voglia per farlo seriamente. Intanto si producono qualifiche non in sintonia di quelle che lo sviluppo tecnologico lascia intravedere. 5) Il costo della politica è spaventosamente alto. Nessuno fa una considerazione. Noi giudichiamo i parlamentari degli altri Paesi, senza pensare che gli altri possano giudicare i nostri e senza immaginare quello che pensano, quando vedono ignoranti remunerati più dei loro. 6) Quante volte abbiamo letto del giudizio negativo sui nostri sindacati da parte di opinionisti stranieri. Sia per la qualità del loro lavoro sia per le pensioni, che si sono costruite, con il consenso di una classe politica vigliacca e incompetente. 7) La sudditanza della politica al Vaticano e òla ghara a chi è più sottanifero, come dice il mio amico filosofo NicolaTerracciano.

Luigi Mainolfi

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