sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Simone Magro:
Unire il Paese per superare il clima di odio
Pubblicato il 18-10-2018


4 marzo 2018: elezioni politiche italiane. Il Movimento 5 Stelle ottiene il 32% dei consensi, il Centro-destra il 37% e il Centro-sinistra il 22%. Questi sia alla Camera che al Senato. Dopo quasi 3 mesi, il Movimento 5 Stelle e la Lega firmano il contratto di governo, lo stesso governo definito dagli esponenti dei due partiti come il Governo del cambiamento.

1 Giugno 2018: Viene nominato Presidente del Consiglio dei Ministri l’avvocato Giuseppe Conte, figura proposta dai 5 Stelle sulla quale ha trovato il benestare della Lega.

Le rispettive campagne elettorali sono state il miglior mezzo per ottenere maggiori consensi. Adesso penserete: “Cosa c’è di male?”. Nulla, se non fosse per il fatto che hanno basato le loro propagande su odio, disinformazione e fake news. Non è un caso che la maggior parte dei loro elettori siano persone in larga parte ignoranti in materia che ne fanno dei loro partiti d’appartenenza un qualcosa per cui tifare, non da votare. Si discute di politica come se si stesse parlando di un Napoli-Juventus qualunque. Trovano nei maggiori esponenti dei movimenti d’appartenenza figure eroiche, manco fossero “Principi” (citando Machiavelli). Quanti elettori, di ispirazione comunista o comunque di sinistra, hanno votato i 5 Stelle? Davvero l’opinione pubblica crede che il Movimento sia un partito a favore delle classi più deboli? E allora come è possibile che questo partito abbia istituito un’alleanza di governo con la Lega, la quale propone la Flat Tax (ammesso che questa possa diventare realtà). Davvero avrebbero lasciato in mare più di 600 migranti per una settimana, prima che arrivassero in Spagna, dove sono stati accolti?

Spesso si legge come la stessa Spagna finga di essere solidale, date le barriere di Ceuta e Melilla presenti in Nord Africa. Molti dimenticano che in Spagna da quasi un mese vi è un nuovo governo, non più quello conservatore di Rajoy ma quello socialista di Sanchez (ateo, tra l’altro), il quale provvederà a rimuovere quei dolorosi fili spinati situati ai confini.

Non è nemmeno vero che l’Italia è il paese che ospita più migranti (la Germania, ad esempio, ne occupa molti di più di quanto si possa pensare. E parliamo di milioni, non di migliaia). Se poi si vuole discutere anche di questo tema, se ci si ritrova in questa situazione è anche grazie al Trattato di Dublino firmato dall’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e approvato dai suoi alleati leghisti.

Quella del buon vecchio Salvini è pura propaganda, anche se vi è da ammettere che ha fatto un lavoro straordinario. Ha portato un partito, quale la Lega Nord, dal Nord al Sud, non più locale ma nazionale. In poche parole, dapprima i meridionali e poi gli africani. Ha soltanto spostato l’orizzonte verso un altro sud.

L’anima di questo governo è proprio Salvini. Lui ha la voce grossa, a differenza dei 5 Stelle (con Di Maio leader) che sembrano esserne l’ombra e con consensi che i Grillini stanno perdendo sempre più a favore, ovviamente, della Lega. Anche alle precedenti amministrative del 10 giugno la Lega ha ottenuto più voti a differenza degli altri. Cosa faranno i pentastellati adesso? Di questo passo, verrebbero schiacciati dalla Lega e probabilmente dalla stessa coalizione di centro-destra che, non dimentichiamo, è ancora in piedi. La verità è che i 5 Stelle sono incapaci di governare, non hanno le basi per farlo. Vivono una costante campagna elettorale, come la Lega, ma quest’ultima sa come gestirla al meglio, mettendo in atto anche politiche (come quella dell’immigrazione) dure e forse anti-etiche, ma accontentando comunque i propri elettori.

Negli ultimi giorni si sta parlando della questione “vitalizi”. Molte pagine, frequentate da seguaci del Movimento, parlano di questo tema affermando che, ad esempio, PD e FI si oppongono a questa riforma perché impauriti che possano perdere i loro privilegi.

Mentre la maggioranza di Forza Italia si astiene dal voto (questo è quanto affermano), la maggioranza dei dem si dice pronta non solo a votare per l’abolizione ma è decisa ad avanzare la pdl Richetti, respinta dal Senato lo scorso dicembre e pronta a ritornare in linea.

Uno dei tanti consigli che può esservi dato è quello di verificare, da fonti autorevoli, tutto ciò che viene letto e compreso dai vari articoli sparsi sul web. Si può ripartire da questo per rendere il paese unito, con le varie ideologie politiche (com’è giusto che sia), ma distaccandosi da tutto quel clima di odio che purtroppo oggi, in Italia, la fa da padrone.

Simone Magro

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