giovedì, 13 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Sicurezza. Mattarella firma ma scrive a Conte
Pubblicato il 04-10-2018


mattarella

Ci risiamo. Nessun passo indietro è previsto. Il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto sicurezza che dovrà ora andare all’esame delle Camere ma il Ministro-Vicepremier Salvini ha già messo le mani avanti: “Non mollo di un millimetro”. Parole già sentite del duo dei vice. La preoccupazione di Salvini viene dal fatto che Mattarella, nell’atto della firma, ha posto dei punti scritti in una lettera inviata al presiedente Conte nella quale ha ricordato gli obblighi costituzionali in materia.

Il nodo sta tutto nella parte del testo secondo il quale il richiedente asilo perde i suoi diritti e può essere rispedito indietro non solo sulla base di una sentenza definitiva o di primo grado, ma a seguito di una semplice denuncia. Un problema che rischia di esporre il testo al rischio di incostituzionalità,  ma sul quale il ministro Matteo Salvini e il governo tutto non hanno voluto fare un passo indietro.  Un ultimo tentativo sembra esserci stato ieri quando lo stesso Salvini si è recato al Quirinale proprio per discutere del testo che oggi è stato firmato dal capo dello Stato e accompagnato da una lettera al premier Giuseppe Conte. La speranza è che in sede di conversione del decreto si possano sanare le anomalie e la battaglia si annuncia durissima visto che anche nel M5S ci sono molte perplessità sul testo.

Resta però da vedere se cambiamenti saranno possibili proprio su questo punto che a Salvini sta particolarmente a cuore e che, sempre secondo il ministro, permetterebbe rimpatri immediati.

“Avverto l’obbligo – si legge nella lettera di Mattarella – di sottolineare che, in materia, come affermato nella Relazione di accompagnamento al decreto, restano fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia”. L’articolo 10 cittao da Matteralla afferma che “l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici”.

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