domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Una sinistra che imita la destra destinata a perdere
Pubblicato il 23-10-2018


È passato un anno e un giorno dal “referendum sull’autonomia” ma non è vero, come sostengono i molti detrattori della consultazione popolare, che nulla sia cambiato, che a nulla sia servito.

Un anno fa la Lega in Veneto poteva contare sul 17% dei consensi elettorali, dopo il referendum, alle elezioni politiche del 4 marzo, ha superato il 30%.

I veneti oggi non hanno ancora l’ “autonomia” per cui hanno votato, ma certamente la Lega il suo risultato lo ha ottenuto. Sì perché, come abbiamo sostenuto noi socialisti del Veneto, quel referendum altro non è stato che un’ingegnosa campagna elettorale e stupisce ancora pensare come una parte significativa del centrosinistra e della sinistra, forse per il timore di andare contro il comune sentire, abbia contribuito al successo di questa astuta trovata elettorale.

Ma tant’è. L’ “autonomia” prima o poi arriverà, ottenuta non grazie al referendum, ma, come avverrà anche in altre Regioni, attraverso un percorso costituzionalmente previsto. La Lega è ormai maggioranza relativa in Italia e in Veneto si avvia ad essere maggioranza assoluta. Questo fino a quando centrosinistra e 5 Stelle non realizzeranno che per sconfiggere la destra è necessario presentarsi con proposte alternative, nella forma e soprattutto nei contenuti. Contenuti ispirati al senso di giustizia sociale e la solidarietà che un tempo caratterizzava l’azione della sinistra italiana, troppo impegnata oggi a stare nella scie delle destre.

Luca Fantò

Segretario regionale PSI del Veneto

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