mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Sviluppi della Tav Torino-Lione
Pubblicato il 31-10-2018


La linea ferroviaria TAV TORINO-LIONE è la più grande infrastruttura in corso di realizzazione tra Italia e Francia.La sua estensione è di 269,8 chilometri dei quali 81,1 in territorio italiano. La tratta italiana rientra nella competenza di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) da Bussoleno al nodo di Torino.Da Bussoleno inizia inizia la sezione transfrontaliera di 65 chilometri di competenza di Tinnel Euralpin Lyon Turin(Telt) e termina in territorio francese a Sain Jean de Maurienne. La tratta ferroviaria residuale è di competenza di Réseau Ferré de France(Rff).Nella competenza Telt rientra il tunnel di base del Moncenisio di 57,5 chilometri;da Susa a Saint Jean de Maurienne. La sezione delle opere preliminari completate, pari al 14% delle gallerie previste per l’intera linea, comprende in Italia la galleria geognostica La Maddalena di 7 chilometri; ed in Francia la discenderia Villarodin Bourget/Modane di 4 chilometri; la discenderia La Prat di 24 chilometri; la galleria geognostica Saint Martin La Porte di 9 chilometri(realizzata al 50%) e si conclude con la discenderia Saint Martin La Porte di 2,4 chilometri.

La spesa prevista per l’intera TAV ascende a 8,6 miliardi di euro, finanziati dalla Francia al 25%,dall’Italia al 35% e dall’Unione Europea al 40%. Gli investimenti per studi e progetti preliminari sono stati di 1,5 miliardi di euro, finanziati dalla Francia al 25%, dall’Italia al 25% e dall’Unione Europea al 50%. Gli appalti necessari all’opera saranno 81, dei quali 24 bandi di gara sono stati assegnati su 12 cantieri operativi nella sezione transfrontaliera.

L’occupazione di persone che lavorano alla tratta internazionale è di 800 unità, suddivise in 530 nei cantieri, 250 nelle società di servizi e di 90 in itinere.La TAV è l’infrastruttura ferroviaria strategica che consentirà la costruzione di un tunnel 800 metri più in basso di quello esistente per far viaggiare i treni alla quota pianura con la previsione di incrementare il trasporto merci del 12% che significherebbe un più 17%di crescita per l’Italia.

Dal punto di vista politico ritengo utile alla deontologia culturale degli agitati componenti ignari dei NO TAV che nel 2016 la camera dei deputati del nostro Parlamento approvò con 285 voti a favore l’accordo Italia-Francia per la Torino-Lione. L’ampio ventaglio dei SI venne aperto da PD, Forza Italia, PSI, Ap-Ncd, Civici e innovatori, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Ala-Scelta civica, Democrazia solidale Cd. Furono 103 i NO espressi da M5S, Sinistra italiana-Sel e Alternativa libera. In coincidenza con il crepuscolo d’autunno 2016, i deputati votarono l’OK definitivo, dopo 26 anni dalla prima intesa del 1989 per la realizzazione della linea ferroviaria suddetta. L’accordo Italia- Francia si concretizzò durante la fase di governo di Matteo Renzi e venne siglato a Parigi il 24 febbraio 2015. Ritengo opportuno per i responsabili del M5S un ravvedimento operoso di svolta riformista e democratica favorevole alla prosecuzione della linea ferroviaria Torino-Lione.

Manfredi Villani

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