lunedì, 10 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Tutta colpa di Soros…
Pubblicato il 09-10-2018


Ogni volta che accade un evento spiacevole i due inquilini del palazzo del governo se la prendono cogli altri. Crolla il ponte ed é colpa non solo di Autostrade, ma dei governi precedenti. Ci sta, i due erano al governo da poche settimane. Ma adesso anche la gente, che ai funerali di Genova li aveva applauditi, comincia a contestarli. Dopo due mesi non si vede nulla, solo promesse di vendette e di un decreto scritto e riscritto e poi ancora modificato dopo profondi contrasti con la regione Liguria. Toninelli, un pesce fuor d’acqua, rassicura gli scettici, consola i sofferenti, minaccia i colpevoli. Ma ad oggi si vede solo il disastro del crollo, e i danni degli abitanti della vallata. Giustamente arrabbiati, forse per colpa loro.

Salvini sequestra per giorni un gruppo di migranti (che in base all’articolo 10 della Costituzione avrebbero il diritto di chiedere asilo) su un’imbarcazione italiana. Un magistrato apre un’inchiesta e la colpa é del magistrato. La Lega si é impadronita illegalmente di 49 milioni di finanziamento pubblico e viene condannata a restituirli. La colpa di chi é? Di chi vuole affossare la Lega e metterla fuori gioco, mentre é suo diritto riconsegnare il maltolto (che equivale alla maxi tangente Enimont che serviva per finanziare quasi tutti i partiti) in ottant’anni e senza interessi. Si tagliano i vitalizi e la colpa é degli ex parlamentari che fanno ricorso per verificarne la legittimità, non di chi (eventualmente) ha abusato del suo potere.

Si supera il rapporto deficit-Pil concordato con la Ue e la Ue deve tacere, anzi arrossire, anzi annuire, e anzi fare autocritica per la quantità alcolica sorbita dal suo presidente. Se poi ci sono tentennamenti a sforare i conti la colpa é dei burocrati, dei dirigenti che secondo l’esule (finanziato da Mondadori) Di Battista dovrebbero essere licenziati. I mercati reagiscono male e lo spread sale a 315 e la colpa di chi é? Di Soros, il finanziere speculatore per eccellenza, delle banche, dei “signori dello spread”. Non dei due che hanno sforato ogni tetto concordato, che hanno aumentato la spesa e non gli investimenti, che hanno ipotizzato l’uscita dall’euro, che hanno vilipeso tutte le istituzioni europee compreso la Bce alla quale l’Italia, grazie al quantitativi easing del nostro Draghi, deve la sua tenuta. Anche il presidente é finito nelle grinfie dei due per non essere stato eletto ma nominato. Stravagante annotazione…

I due ce l’hanno col mondo e Salvini gioca su tre tavoli. Offende la Ue con Di Maio, stipula un patto con Marine Le Pen sulle Europee senza Cinque stelle e conferma l’accordo con Berlusconi e la Meloni per le regionali e le comunali del prossimo anno. E’ ad un tempo alleato con il gruppo dei Liberali e democratici (Alde), con quello dell’estrema destra che intende, con le Front national, uscire dalla Nato e dall’euro e allearsi con Putin, e con quello Popolare che si oppone a tutto questo. A lui basta bastonare qualche migrante, promettere di abbassare le tasse e mandare un po’ prima in pensione gli italiani come a quell’altro basta e avanza garantire un po’ di soldi a chi non lavora. Peccato che ci sia quel diavolaccio di un Soros che rovina la festa…

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