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Opinioni e commenti
 

Verona. Pisani: “Vergognatevi da destra a sinistra”
Pubblicato il 05-10-2018


non una di meno verona“Verona è ufficialmente contro l’aborto, contro una sacrosanta Legge dello Stato. Il consiglio comunale ha infatti approvato una mozione che dichiara Verona “città a favore della vita” e finanzia associazioni cattoliche che mettono in campo iniziative contro l’aborto. A votare a favore anche consiglieri del Pd. Vergognatevi tutti, da destra a sinistra”, così commenta su Facebook la portavoce del Psi, Maria Pisani.
Una notizia che riporta indietro le lancette su un diritto conquistato dalle donne e avviene a Verona. Il consiglio comunale ha approvato nella notte, con 21 voti a favore e sei contrari, una mozione della Lega sottoscritta dal sindaco Federico Sboarina, che dichiara Verona “città a favore della vita” e sostiene associazioni cattoliche che mettono in campo iniziative contro l’aborto. Il testo prevede di inserire nell’assestamento di bilancio finanziamenti ad associazioni e progetti che operano nel territorio, promuovere il progetto regionale “Culla Segreta”, proclamare Verona città “a favore della vita”. Respinta la proposta per la sepoltura automatica dei feti abortiti. Sono mesi che si discute a Verona, città in cui l’attuale ministro della Famiglia Lorenzo Fontana è stato vicesindaco, di diritto all’aborto.
A sconcertare anche la notizia che la capogruppo del Pd Carla Padovani ha votato a favore della mozione. Giuditta Pini, deputata dem di Verona, su Facebook si esprime in termini categorici su sul voto della Padovani: “Non credo che sia una persona che possa stare nel Pd. Per quanto possiamo essere plurali, esistono dei limiti che qualificano anche lo stare in una comunità e credo che lei li abbia allegramente superati”.
Su Facebook l’associazione femminista ‘Non una di meno’ scrive: “Nella mozione le premesse sono false e non si citano i dati ufficiali. Si dice che l’aborto è usato come metodo contraccettivo (falso), si parla di pillole abortive facendo riferimento alle cosiddette pillole-del-giorno-dopo che, però, non sono farmaci abortivi, ma contraccettivi, si ragiona a partire dal fatto che le donne abortiscono per problemi facilmente aggirabili (“basta un piccolo aiuto economico”)”. Inoltre si spiega: “Nella mozione non sono previsti finanziamenti pubblici per i consultori pubblici, ma tra le altre cose finanziamenti pubblici ad associazioni cattoliche contro l’aborto quali il Centro Diocesano Aiuto Vita o la fondazione Vita Nova legato al Movimento che organizza il Family Day a cui lo stesso Zelger (Consigliere della Lega e primo firmatario della mozione, Ndr) e la maggioranza del sindaco Sboarina sono vicini e che operano quotidianamente sul territorio (forti della vicinanza del ministro Lorenzo Fontana, ex vicesindaco di Verona) contro la libertà delle donne”.

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Commenti all'articolo
  1. Sull’aborto possono anche esserci opinioni differenti.
    Quello che non viene colto è che si usa il sistema del carciofo: oggi si toglie qualcosa agli immigrati, domani si dà via libera all’autodifesa armata, domani l’altro si vota contro l’aborto, e via via si toglie qualcosa dalle conquiste del passato.
    Del resto dal ’22 toccò arrivare al ’25 per avere le leggi fascistissime.

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