domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Bobo Craxi
Ora coesione nel mondo socialista
Pubblicato il 02-11-2018


Caro Avanti!, Cari Compagni,
Un mese orsono nel corso della Festa di Caserta alla quale ho partecipato mi erano giunti eco di una volontà di dedicare la futura Assemblea al percorso di rilancio del Partito da suggellare in un Congresso, aprendo quindi le sue porte ad associazioni, a società civile ma in particolare a quei compagni che ponendosi in una posizione di dissenso si erano momentaneamente separati dalle attività di Partito.

Avevo colto questa idea come un segnale di apertura direi importante, improntato innanzitutto alla possibilità di un impegno collettivo generale per il riassorbimento di una fase che sta ormai alle nostre spalle e per un richiamo più generale al ritorno all’impegno nel Partito di tanti fra militanti ed elettori che si erano distaccati.

La fase che viviamo necessità di coesione e di maggiore fede nella capacità di ripresa del mondo socialista in un momento nel quale le riabilitazioni dei Partiti cardine della
Democrazia Italiana, benché postume, sono all’ordine del giorno. Lo sbandamento di questi partiti che stanno governando l’Italia impone anche a noi socialisti di accelerare nella capacità di riunione, d’intesa, di rinnovamento di idee e di programmi. È nell’interesse generale che la questione politica del rilancio socialista non può essere differita ed essa può avvenire con un progetto di medio-lungo periodo convincente che può riportarci ad essere di nuovo responsabili e protagonisti della vita politica del paese.

Penso quindi che senza indugio alcuno e mettendo da parte recenti ruggini che sia necessario però agevolare e non ostacolare questo cammino.
A questo riguardo vi chiedo di ripristinare l’idea originale che scaturì dalla vostra recente riunione e consentire a tutti i compagni di prendere parte ai lavori del
consiglio che prepara la prospettiva del congresso. È uno spirito costruttivo, critico e pratico che può ancora riunire segmenti ed aree che hanno assai più cose in comune di quanto non si pensi.

Mi faccio interprete in questo senso del messaggio che mi è pervenuto in questi mesi da tanti compagni, da tanti cittadini, preoccupati del futuro. Essi reclamano una nuova forza di nuovo in campo capace di rappresentarli con lo stesso coraggio e determinazione con la quale il PSI nel passato lontano, ma non lontanissimo, seppe interpretare i cambiamenti del Paese.

Oggi c’è da difendere le conquiste della democrazia, il lavoro e la nostra stessa adesione alla più grande utopia dell’ultimo Mezzo secolo: l’Europa. Solo uniti e rinnovati saremo capaci di essere all’altezza di queste sfide.

Bobo Craxi

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