mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Capisco
Pubblicato il 30-11-2018


Credo nello stato di diritto. Ho sempre combattuto contro la pena di morte. Di più. Proprio in questi giorni la Toscana rievoca il deliberato del Granduca che cancella la pena di morte, primo stato al mondo, dal proprio ordinamento. Non credo alla giustizia fai da te. Ti precipita nell’abisso. È Gesù a ricordarcelo con parole chiare e terribili: ‘L’uomo è un lupo per l’altro uomo’.

Il bisogno di giustizia invoca punizioni severe. E però la giustizia deve ispirarsi ai principi della ragionevolezza, della proporzionalità, della prudenza. La ragione, lo sa bene il giudice, deve spalancarsi sia sulla realtà regolata dal diritto che sul caso particolare e sugli effetti delle decisioni che si prendono. Temo che la vicenda che vede al centro Fredy Pacini entrerà nei libri di diritto.

Tuttavia la giustizia non può essere cavalcata per motivi politici, mai, tanto meno in casi drammatici come quello di Monte San Savino. Perdere una vita, una qualsiasi vita, non può far gioire nessuno. Il ministro dell’Interno non può mettersi alla testa del tifo. Il suo compito è prevenire il crimine, garantire ordine e sicurezza. Null’altro. La sua funzione non è esternare. È fare.

Resto ai fatti e alle dichiarazioni, mi avvalgo di quello che sappiamo. Furti su furti in azienda, un uomo che dorme da mesi nel capannone preoccupato che il furto si ripeta. Uno che vive così – si dice dalle nostre parti – ‘non vive da cristiano’. È sprofondato nella paura, vive alla giornata, costantemente all’erta. Dorme e vigila. È un uomo esasperato che ha perso fiducia nella giustizia. Nella notte, lo svegliano i rumori. Un piccone sfonda un vetro. Rieccoci, pensa. Spara in direzione della porta. È da lì che proviene il pericolo. Capisco!

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Commenti all'articolo
  1. Sulla questione sicurezza, esulando dai casi specifici, ciascuno di noi può essersi fatto la propria opinione, ed è senz’altro comprensibile il pensiero di chi dice “non credo alla giustizia fai da te”, ma non andrebbe nel contempo dimenticato che per anni ci siamo sentiti dire che per difenderci da chi fosse intenzionato a “violare” le nostre abitazioni, e proprietà, ci si deve dotare di porte di sicurezza, inferriate, sistemi di allarme sempre più sofisticati, ecc…, quasi che la responsabilità della eventuale “intrusione” ricadesse su quei proprietari di casa che non hanno adottato i suddetti strumenti “difensivi”, e un discorso abbastanza analogo è sembrato valere per chi si è visto occupare arbitrariamente un proprio immobile (forse è dipeso anche da questa apparente “indifferenza” della politica governante il risultato delle urne del 4 marzo).

    Paolo B. 01.12.2018.

  2. Francamente non ho capito come si possa associare “homo homini lupus” a Gesù che mi risulta predicasse il contrario, e non mi pare rientri nelle citazioni evengeliche. A me riecheggia invece Plauto e le sue commedie, e i commedianti demagoghi del panorama politico contingente.
    La questione non è solo “capire” ma anche agire.
    E se uno Stato non agisce per tutelare il cittadino, inevitabilmente per non sopperire proprio alla logica dell’ “homo homini lupus”, il cittadino agisce da solo.
    Non per nulla un grande filosofo come Hobbes aveva esaltato l’opera dello Stato, allora incarnato dal “sovrano illuminato” per prevenire la lotta di ognuno contro tutti, il “bellum omnium contra omnes.”
    Uno stato orientato da principi socialisti, quindi, se non è Leviatano non è neanche pecorella..”agnus”.

  3. Francamente non ho capito come Nencini possa associare “homo homini lupus” a Gesù che mi risulta predicasse il contrario, e non mi pare rientri nelle citazioni evengeliche. A me riecheggia invece Plauto e le sue commedie, e i commedianti demagoghi del panorama politico contingente.
    La questione non è solo “capire” ma anche agire.
    E se uno Stato non agisce per tutelare il cittadino, inevitabilmente per non sopperire proprio alla logica dell’ “homo homini lupus”, il cittadino agisce da solo.
    Non per nulla un grande filosofo come Hobbes aveva esaltato l’opera dello Stato, allora incarnato dal “sovrano illuminato” per prevenire la lotta di ognuno contro tutti, il “bellum omnium contra omnes.”
    Uno stato orientato da principi socialisti, quindi, se non è Leviatano non è neanche pecorella..”agnus”.

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