domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

SALVINI AL SICURO
Pubblicato il 07-11-2018


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Il decreto sicurezza supera l’esame del Senato. La legge che (tra le altre cose) prevede una stretta sui richiedenti asilo e l’utilizzo del Taser per i poliziotti, passa ora alla Camera. Con il voto di fiducia Palazzo Madama approva così il provvedimento tanto caro a Salvini. Sono stati 163 i voti a favore, 59 i contrari. L’asse Lega-5 Stelle tiene, quindi. Fatta eccezione per cinque dissidenti grillini che hanno abbandonato l’aula al momento del voto. Hanno votato contro Pd, Liberi e Uguali e Autonomie. Forza Italia, pur apprezzando alcune misure inserite nel testo, è rimasta in aula senza votare. Astensione, invece, per Fratelli D’Italia.

Tensione nel Movimento 5 Stelle al momento delle votazioni, quando i senatori dissidenti Gregorio De Falco, Paola Nugnes, Matteo Mantero, Virginia La Mura ed Elena Fattori hanno abbandonato l’emiciclo. I cinque ribelli, la cui decisione era stata annunciata da tempo, hanno preferito lasciare l’aula pur di evitare un voto contrario che avrebbe definitivamente rotto il rapporto con i vertici grillini. Nonostante questo il capogruppo 5 Stelle al Senato Stefano Patuanelli ci tiene a far sapere di aver segnalato “ai probiviri il comportamento tenuto in Aula dai senatori Gregorio De Falco, Paola Nugnes, Elena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura, che hanno avviato un’istruttoria nei loro confronti”. Chi non è d’accordo con la linea dettata dal capo rischia l’espulsione, dunque.

Con l’approvazione del Senato, la Lega incassa un risultato non indifferente. L’accordo sulla prescrizione alla Camera è ancora da trovare. Il Carroccio non sblocca l’impasse. Nonostante ciò il leader leghista porta a casa, ancora una volta, un punto pesante. “Ci stiamo lavorando da questa estate. Sono contento”, esulta. La trattativa ora si sposta a Montecitorio per il ddl Anticorruzione. Tema caldo resta la durata dei processi. Salvini, dopo aver riscosso al Senato, si mostra accogliente verso il partner di Governo: “Sulla prescrizione chiudiamo tra qualche ora. Tra persone ragionevoli si trova sempre una soluzione”.

In attesa dell’accordo definitivo sulla prescrizione, la Lega deve però ricevere le osservazioni del Servizio Bilancio del Senato sul testo approvato oggi. Secondo i tecnici di Palazzo Madama il provvedimento non rispetta i termini di copertura e di legislazione corrente di bilancio. Ci sarebbero decine di milioni di euro che andrebbero ad intaccare i fondi speciali del ministero dell’Interno e di quello dell’Economia. In sostanza si chiedono rassicurazioni sulle spese da effettuare. Uno scherzo per Salvini e Di Maio in confronto allo scontro in atto con la commissione Europea sulla manovra.

F.G.

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