sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Gli Usa aprono alla Cina. Volano le borse
Pubblicato il 02-11-2018


US President Donald J. Trump administration to accept the One China policy

È un momento molto importante per le banche europee, in attesa di conoscere i risultati complessivi degli stress test. Gli stress test, effettuati da organizzazioni collegate alla Banca centrale europea, permettono di stabilire se le banche europee possiedono un capitale sufficiente a sostenere una situazione economica che può peggiorare. Nel momento in cui scrivo, viene reso noto che le banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi e Banco Bpm hanno superato gli ultimi stress test; lo spread tra Btp e Bund tedeschi è in calo, oscillando per tutta la giornata sotto quota 300.

Stamane Piazza Affari ha registrato un +1,2%, allineandosi alle principali borse europee, che seguono il buon andamento di Wall Street di ieri e delle Piazze asiatiche. Queste ultime si avviano a chiudere la settimana con il migliore recupero da aprile 2016.

Uno dei motivi degli indici così positivi è rinvenibile nella riduzione delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, e alla recente apertura della Cina agli investimenti stranieri.

Dalla fine di luglio, gran parte dei divieti, rivolti a proteggere le compagnie cinesi dalle acquisizioni estere, hanno perso efficacia.

Si tratta di una policy adottata dal governo del gigante asiatico per salvaguardare la crescita economica del Paese dalle ripercussioni della “guerra” commerciale con gli Usa: il governo statunitense ha imposto dei dazi da prodotti provenienti dai principali paesi asiatici, in particolare la Cina, ad esempio in materia di pannelli solari e lavatrici.

Tuttavia, recentemente, sembra aprirsi una distensione commerciale e sono in corso dei colloqui tra le istituzioni americane e quelle cinesi.

Il presidente americano Donald Trump ha tenuto una lunga conversazione con il presidente della Repubblica popolare Cinese, Xi Jinping e ha dichiarato che gli incontri “stanno procedendo bene”.

Di contro, Xi ha auspicato che i due Paesi possano promuovere stabili relazioni, volte ad espandere la cooperazione commerciale bilaterale, lasciandosi alle spalle le tensioni commerciali del passato più recente.

Secondo indiscrezioni di stampa, si rende sempre più probabile la preparazione di una bozza di accordo Usa- Cina sul commercio internazionale, da presentare in occasione del G20, che si terrà il 30 novembre e il 1 dicembre, a Buenos Aires, in Argentina.

Dalle dichiarazioni dei rappresentanti del governo americano emerge la volontà di ritirare alcune tasse e dazi, qualora le discussioni politiche con la controparte proseguissero con successo.

Si vedrà, nelle prossime settimane se il dialogo tra gli Usa e la Cina proseguirà, quali saranno le effettive misure concordate e se la bozza di accordo sarà presentata durante il G20.

Da queste importanti decisioni economiche e finanziarie dipenderà, in misura significativa, la situazione commerciale a livello globale e le conseguenti ricadute nelle economie dei paesi europei.

Paolo D’Aleo

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