mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Psi Forlì
Memoria da tramandare
Pubblicato il 30-11-2018


Terminate le celebrazioni della Vittoria della 1^ Guerra Mondiale, occorre evitare la retorica delle bandiere, fatta per dimenticare, ma ricordare alcune verità, spesso nascoste, per trarre esperienza ed imparare dagli errori.

In sintesi.

– I Socialisti, i liberali moderati di Giolitti, i cattolici tentarono di opporsi.

– Nazionalisti, monarchici, Mussolini (espulso dal Partito Socialista in quanto interventista) D’Annunzio, Marinetti ed altri (gli urlatori dell’epoca) invece furono ferventi interventisti (la storia gli ha dato torto….ma, come al solito, i loro eredi si sono guardati bene dal fare autocritica!) anzi vogliono far credere di essere i nuovi patrioti (sic!)

– 650.000 morti italiani – 950.000 feriti

– La percentuale di alti ufficiali italiani morti in battaglia fu significativamente inferiore a quella degli altri eserciti (della serie: armiamoci e partite!)

– Ci furono undici attacchi forsennati sull’Isonzo con attacchi di massa, senza alcuna logica militare (chi non balzava fuori delle trincee veniva abbattuto dal sergente) comandati dal Generale Luigi Cadorna (della serie: incompetenza al comando)

– Nessun generale responsabile della disfatta di Caporetto (tra cui CAPELLO e BADOGLIO) ha mai pagato, anzi BADOGLIO sarà addirittura promosso e nominato Marchese di Sabotino;

– 750 militari fucilati con processo;

– 200 militari colpiti da decimazione per estrazione a sorte;

– un numero incalcolabile di soldati uccisi per le vie brevi dai loro ufficiali per (presunta) codardia, o episodi di pazzia;

– 100.000 nostri soldati prigionieri degli austriaci, morti, molti per fame, per la decisione di Cadorna di impedire l’invio dei pacchi della Croce Rossa. Cadorna li riteneva disertori e non degni di vivere;

– Ha creato i presupposti per la nascita di sanguinarie dittature e per una 2^ Guerra Mondiale ancora più terribile.

I Socialisti, sentono il DOVERE DELLA MEMORIA da tramandare ai GIOVANI.

Riflettere su questi fatti aiuta a capire l’Italia di oggi, i suoi difetti, la sua classe dirigente ed i disastri provocati dai NAZIONALISTI/SOVRANISTI oggi dimentichi del passato e sempre più aggressivi.

Federazione P.S.I. Forlì

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