domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Adalberto Andreani:
Il messaggio europeista di Mattarella
Pubblicato il 05-11-2018


Caro Direttore,
Abbiamo assistito alle celebrazioni del 4 Novembre, ed al messaggio del Presidente della Repubblica Prof. Mattarella a Trieste. Un messaggio decoroso improntato ad un sostanziale carattere di pacificazione Europea e di serenità, laddove ricompaiono in Europa ed in Italia, nostalgici con teste rasate e vestiti di nero. La prima guerra mondiale in realtà fu una carneficina di povera gente, anche se storicamente segnò la fine dell’impero austro-ungarico, e per noi Italiani effettivamente chiuse il Risorgimento, apertosi quasi un secolo prima con Cavour, Pisacane, Cattaneo, poi Mazzini e Garibaldi. Determinante  durante il Risorgimento,  per noi Italiani era stato l’aiuto fornito dai Francesi proprio contro gli Austriaci. Mussolini che aveva perorato l’intervento contro gli Austriaci nella prima guerra mondiale, e per questo venne espulso dal partito socialista Italiano, combattè da volontario al fronte.

Con la crisi economica e sociale del dopoguerra, e facendo leva sul malcontento dei reduci della GRANDE GUERRA, egli  divenne il capo del FASCISMO, tradendo gli ideali socialisti, per cui era stato anche Direttore de L’AVANTI.  Dopo neanche vent’anni dalla vittoria del 1918, si alleò con quelli stessi che vent’anni prima aveva combattuto, compreso l’ex militare austriaco Hitlher, portando l’Italia e l’Europa alla catastrofe della Seconda guerra mondiale. Ecco perché va studiata la storia, ed apprezzato il messaggio Europeista, Cristiano, Sociale, concreto e moderato del PRESIDENTE MATTARELLA.

Adalberto Andreani
Rieti

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