mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Rino Capezzuoli:
La forza dell’ignoranza e della maleducazione
Pubblicato il 05-11-2018


Un tempo si insegnava educazione civica nelle scuole e se il prof o la maestra davano un brutto voto o sgridavano un alunno i genitori quando lo venivano a sapere aumentavano la dose dei rimproveri o delle botte mai veniva messo in dubbio che l’insegnante aveva sbagliato. Oggi sembra l’inverso e mentre il bullismo dilaga viene meno l’autorità degli insegnanti .parlo di autorità non di autoritarismo su cui si è basata la scuola fino al 1968 che portò una ventata di novità nella società italiana che ne aveva bisogno per scrollarsi di dosso i residui del ventennio. Nella scuola purtroppo siamo passati da insegnanti autoritari ad insegnanti senza autorità.Non vogliamo generalizzare ma questo è successo in quasi tutte le categorie economiche poiché il fenomeno del rinnovamento non ha avuto un indirizzo lineare e non è stato guidato ma si è affermato come oggi un processo tra contraddizioni e contrasti sia sociali che economici che politici. Tanto è vero che oggi le forze di mezzo sembrano spazzate via dagli estremismi con fenomeni di altissima innovazione e coloro che sono rimasti a rimpiangere il passato. Tutto questo porta la società verso la degenerazione.

Così abbiamo politici che sparlano in TV e sui media pur di affermare la loro”pochezza” ed ignoranza culturale e storica. Cittadini che li imitano facendo i sapienti ed un paese smarrito tra false notizie e metodi da bar nell’affrontare problemi serissimi per il nostro futuro e quello del pianeta. L’esempio più eclatante è quello dei migranti insieme a quello economico. Si è riempito il paese di false notizie sul problema dei migranti facendo passare impunemente fenomeni e parole come fannulloni turisti, invasione, terroristi malavitosi , ecc…quando la realtà è ben diversa ed opposta dimenticandoci le parole come solidarietà, accoglienza, uguaglianza Civiltà, cultura,educazione In economia si accetta passivamente evasione fiscale, mercato,finanza creativa,cioè basata sul nulla ,disuguaglianze abissali tra ricchi e poveri sfruttamento ed a tutto questo si risponde con una politica muscolare tentando di imporre ordine e sicurezza a discapito della libertà individuale e collettiva e non facendo fare un salto culturale in positivo ai nostri concittadini e soprattutto ai nostri giovani diffondendo la conoscenza ed il rispetto per gli altri soprattutto per chi è diverso da noi

Rino Capezzuoli

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