domenica, 18 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Timmermans candidato presidente alla Commissione Ue
Pubblicato il 07-11-2018


Timmermans

Il Partito Socialista Europeo ha annunciato che l’olandese Frans Timmermans sarà il suo capolista alle elezioni europee del 2019 e candidato a presidente della Commissione europea. La decisione segue la rinuncia da parte dello slovacco Maros Sefcovic a correre per diventare Spitzenkandidat del Pse. Spitzenkandidaten, in tedesco, significa “candidati-guida”. Nel gergo europeo sono quei candidati che i partiti europei indicano agli elettori come loro prima scelta, nel caso escano vincitori dalle elezioni europee, come presidente della Commissione europea. “Da oggi il Pse ha un candidato comune forte: Frans Timmermans”, ha detto il presidente del Partito socialista europeo, Sergei Stanishev, in una nota. Timmermans “rappresenta un cambio di direzione in Europa e metterà la giustizia sociale, l’equità e la sostenibilità al cuore del nostro programma elettorale”. Il Partito Popolare Europeo sceglierà durante un Congresso a Helsinki il 7 e 8 novembre il suo capolista tra il tedesco Manfred Weber e il finlandese Alexander Stubb.

“Frans Timmermans – ha detto il presidente del PES Sergei Stanishev – è un affermato campione di democrazia, equità e uguaglianza in Europa. È un combattente impegnato per un’Europa giusta e sociale. Averlo come candidato designato PES è un passo avanti nella nostra ambizione di cambiare l’Europa in meglio”. Stanishev ha anche ringraziato Maroš Šefčovič per avallare Frans Timmermans. “Grazie al gioco di squadra di Maroš, il PES è ora pronto per iniziare la nostra campagna 2019. Questo è successo solo grazie al contributo di tutti i partiti membri di PES, grazie alla devozione di tutti i nostri primi ministri e leader, e soprattutto grazie agli sforzi di Antonio Costa, leader di PS Portogallo, che ha coordinato il dialogo”, ha aggiunto Stanishev.

“Questa battaglia – ha affermato il candidato comune PES, Frans Timmermans – riguarderà l’anima stessa dell’Europa. Faremo una campagna sui temi di cui le persone sono preoccupate; l’urgente minaccia del cambiamento climatico, i tagli alla protezione sociale che hanno un impatto sulla nostra intera società, l’ingiustizia e le ingiustizie nelle nostre comunità. Le persone sono giustamente arrabbiate, ma un cambiamento radicale deve significare cambiare la leadership in Europa, non tornare al nazionalismo, quindi il messaggio per un’Europa unita è più importante che mai”.

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