domenica, 16 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

BOMBA SOCIALE
Pubblicato il 03-12-2018


migranti_tiburtinaIl Capo del Viminale, Matteo Salvini ha fatto incetta al Governo, ma a rimetterci però è il Paese. Oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato per la promulgazione il decreto legge sicurezza, ma già si vedono i primi risultati di un provvedimento che rischia di creare disordini sociali oltreché a ledere diritti e persone. Negli ultimi giorni in tutta Italia si stanno registrando decine di casi di migranti con regolare permesso di soggiorno cacciati dai centri di accoglienza di cui erano ospiti, per un’interpretazione restrittiva del decreto sicurezza approvato in via definitiva mercoledì in Parlamento.
Da giorni le varie prefetture hanno già inviato ai centri di accoglienza i provvedimenti in cui viene richiesta l’espulsione dei «titolari di protezione umanitaria».
Il decreto è stato infatti criticato proprio perché non solo sembra essere creato contro l’immigrazione, ma soprattutto perché il punto principale è la cancellazione dei permessi di soggiorno umanitari, una delle tre forme di protezione che potevano essere accordate ai richiedenti asilo (insieme allo status di rifugiato e alla protezione sussidiaria). Mettendo di fatto per strada persone che per il decreto non possono vivere nei Centri, ma non possono essere rimpatriati come sta avvenendo in questi giorni e creando insicurezza sociale. La misura alimenterà il sottobosco di irregolarità che dovrebbe essere osteggiato proprio dal decreto e il «giro di vite» voluto dall’esecutivo. I rimpatri prevedono costi e procedure che difficilmente saranno effettuati, favorendo così il circuito della clandestinità.
Il pacchetto di norme inoltre depotenzia il sistema di accoglienza SPRAR gestito dai comuni, allunga la lista dei reati per cui è prevista la revoca della protezione internazionale.

In sintesi il decreto che è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale prevede:

CENTRI DI PERMANENZA – Sul fronte immigrazione, il decreto prevede il raddoppio dei tempi di trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio, che passa da 90 a 180 giorni;

PERMESSI DI SOGGIORNO – Il decreto prevede poi l’abrogazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari sostituiti con permessi per meriti civili o per cure mediche o se il Paese di origine vive una calamità naturale.

SPRAR – Quanto agli Sprar, continueranno ad esistere ma limitatamente ai richiedenti di protezione umanitaria e ai minori accompagnati.

REVOCA PERMESSO – Il dl prevede, inoltre, l’ampliamento dei reati che provocano la revoca del permesso di rifugiato (violenza sessuale, spaccio di droga, violenza a pubblico ufficiale).

DASPO – Per quanto riguarda le ‘disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa’, il decreto prevede l’estensione del ‘daspo’ per i sospettati di avere a che fare con il terrorismo internazionale e l’estensione del daspo urbano anche ad aree quali mercati e fiere.

REVOCA CITTADINANZA – Per i colpevoli di reati con finalità di terrorismo scatterà poi la revoca della cittadinanza.

AGENZIA NAZIONALE BENI SEQUESTRATI MAFIA – Inoltre, il dl contempla il potenziamento degli organici dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alle mafie.

TASER – Quanto alla sperimentazione di armi ad impulsi elettrici (taser), viene estesa agli operatori della polizia municipale di Comuni con più di 100.000 abitanti.

Nel frattempo la vera emergenza restano le tendopoli in cui da anni vivono i migranti del Mezzogiorno in condizioni infime e disumane. Nella notte tra sabato e domenica un migrante 18enne, Souaro Jaiteh, è morto carbonizzato. Il giovane proveniente dal Gambia è morto a causa di in un incendio sviluppatosi nella tendopoli di San Ferdinando, nella piana di Gioia Tauro, dove vivono centinaia di extracomunitari. Secondo quanto si è appreso, il rogo, che ha distrutto due baracche, si sarebbe sviluppato in seguito ad un fuoco acceso in una delle baracche da qualcuno tra i migranti per riscaldarsi dal freddo della notte.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento