domenica, 16 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Di Maio a ruota libera ripete lo stesso ritornello
Pubblicato il 05-12-2018


di maio occhiata

Nella sede dell’Agenzia ANSA, nell’ambito dei Forum, è iniziato un ciclo di interviste con i leader del mondo politico. Il primo incontro è stato fatto con Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico. Nel corso dell’intervista, Luigi Di Maio ha detto: “Adesso portiamo a casa la manovra evitando la procedura di infrazione e mantenendo le promesse. Il governo M5s-Lega ha presentato una nuova ricetta economica in controtendenza con il passato dell’Italia con il presente degli altri paesi europei. Questo crea attriti e discussioni”.

Sulle recenti vicende di cronaca che lo riguardano personalmente, Di Maio ha detto: “Credo sia giustissimo fare le pulci anche ai familiari del vicepremier,  non solo a lui, controllare fino all’ultimo dettaglio della famiglia. Però parliamo di un fatto di dieci anni fa: va bene che venga fuori la notizia, ho conosciuto cose di mio padre che non conoscevo e mi aiuterà nel rapporto con lui. La ditta di famiglia l’ho chiusa perché da un anno già non lavorava, l’abbiamo messa in liquidazione per questo”.

Tornando poi sui problemi della finanziaria, il ministro ha ribadito: “In Senato nella seconda lettura della legge bilancio che sarà intorno al 16-18 dicembre, verrà inserita la norma sulle pensioni d’oro quindi il taglio entra al Senato. Penso di essere ancora contento dei risultati di quella sera: quota 100 per superare la Fornero, reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, che partirà a febbraio. A fine marzo partirà il reddito, con sgravio contributivo pari al reddito e quota 100 che partirà tra febbraio e marzo. Per quello abbiamo gioito e lo farei ancora, quelle misure sono ancora nella legge di bilancio”.

Per quanto riguarda i problemi che stanno sul tavolo del ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico, Di Maio ha assicurato:  “Su Alitalia in questo momento c’é una proposta vincolante di Ferrovie che presuppone tre mesi di ‘due diligence’ e l’analisi dei dati per un piano industriale assieme a un partner. Il prestito ponte va rinviato per consentire a Fs di scrivere il piano industriale entro il 31 gennaio. La restituzione del prestito dovrebbe essere fissata tra maggio e giugno, ma se l’Antitrust fa prima con il suo parere possiamo anticipare. Abbiamo disponibilità anche inattese da varie parti del mondo, possiamo fare una Newco anche a due miliardi, senza stare sempre sulla soglia di galleggiamento come ha sempre fatto Alitalia”.

Sul problema delle telecomunicazioni, ha così risposto: “Quello che abbiamo fatto getterà le basi per avere un player unico per la connettività e la rete. Abbiamo sempre parlato di strategicità della rete e che come governo rispetteremo quello che abbiamo detto, ma sarà Tim a decidere cosa fare con la sua rete e quindi con la questione della rete unica da creare. Nell’epoca delle autostrade digitali come quelle materiali, lo Stato deve essere protagonista, se si può aver un player unico per tutti i cittadini siamo ancora più contenti, ma deciderà Tim”.

Poi Di Maio ha proseguito sulle questioni di lavoro: “Opzione Donna è nel pacchetto pensioni e ieri sera il congedo di paternità obbligatorio è passato da 4 a 5 giorni. Potremo migliorare la qualità della vita degli italiani e specie della parte più debole con questo pacchetto welfare. Riusciremo a finanziare le misure perché potrebbero servire meno soldi di quelli stanziati quando abbiamo scritto la manovra. La trattativa la porterà avanti il premier, ma nella legge di bilancio tutte le misure sono in un pacchetto che si porterà a casa. Si può trattare con l’Europa, ma senza tradire le promesse agli italiani. Le platee delle misure non cambieranno. In legge di bilancio abbiamo introdotto un bonus malus sulle auto che permette di pagare meno tasse e avere meno aggravi in base a quanto fa di emissioni la macchina. Le auto elettriche costeranno di meno e finalmente le portiamo sul mercato, dove finora hanno avuto una quota irrisoria. Ci saranno fino a 6 mila euro di incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica”.

Di Maio ha concluso l’intervista con il solito ritornello: “Il 4 marzo abbiamo vinto elezioni poi ci sono voluti 100 giorni per formare il governo, in 6 mesi abbiamo portato a casa risultati con un gioco di squadra e con Conte come punta avanzata”.

Con la palla al piede e senza avversari preparati, per il governo giallo-verde non dovrebbe essere difficile vincere la partita, a meno che non avvengano scontri accidentali tra i compagni di squadra.

Saro

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento