mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Giovanni Tria ‘costretto’ a fare il Ministro
Pubblicato il 07-12-2018


Giovanni TriaIl vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Radio 24, ha dichiarato: “Smentisco categoricamente qualsiasi voce sulla volontà di far dimettere il ministro Tria. Ho visto che veniva attribuita addirittura al Movimento 5 stelle. Giovanni Tria sta facendo un grande lavoro e squadra che vince non si cambia: deve restare al ministero dell’Economia. La trattativa con la Ue la fanno Conte con Juncker e Tria con i suoi omologhi: piena fiducia in tutti e due”.
Il riferimento alle voci è legata all’assenza del titolare di via XX settembre dal vertice che si è tenuto giovedì a Palazzo Chigi tra Conte e i due vicepremier Di Maio e Salvini. L’incontro è stato legato agli emendamenti alla manovra e nel quale il ministro del Lavoro ha già rassicurato: “Abbiamo affrontato alcune questioni da portare nella legge di bilancio al Senato la prossima settimana, tra cui il taglio alle pensioni d’oro”.
Il vicepremier Matteo Salvini, a ‘Radio anch’io’ (Rai1), ha detto: “Non abbiamo niente da dare a Junker, dobbiamo rispondere agli italiani con numeri seri. Sicuramente vogliamo dialogare con l’Europa, ma nessuno ci può chiedere di fare manovra come negli scorsi anni”.
Sul rinvio del reddito di cittadinanza a giugno e sulla riduzione di quota 100 sulle pensioni, Salvini ha detto: “Non mi risulta assolutamente, sono fantasie giornalistiche che leggo da settimane, non c’è nulla di simile. Entro oggi ci saranno le stime su lavoro, riduzione fiscale, pensioni, reddito di reinserimento a lavoro. Se in manovra avevamo messo più soldi rispetto al previsto, possono essere dirottati su altre questioni come la tutela del territorio. Se abbiamo appostato 16 miliardi e per fare quel che ci proponiamo servono meno soldi di quel che abbiamo messo, i soldi in più saranno spesi per altro. Ma questo non lo decido io, sono ministro non esperto di stime. Noi vogliamo aiutare l’Italia a crescere”.
Rispondendo alle critiche di Confindustria, Di Maio ha detto: “Con il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, spero di poter dialogare da martedì al tavolo che ho convocato con le piccole e medie imprese, se possiamo migliorare ancora la manovra, lo faremo. Nella legge di bilancio ci saranno novità sul costo del lavoro, stiamo lavorando alla riduzione del costo del lavoro e ad un ulteriore incentivo alle imprese che assumono a tempo indeterminato”.
A proposito dell’ecotassa, Di Maio ha assicurato: “Io non voglio mettere alcuna tassa sulle auto familiari di cui gli italiani hanno bisogno per spostarsi. Dopo il confronto con le aziende automobilistiche, con i lavoratori e i consumatori troveremo il modo per migliorare la norma, che non significa fare marcia indietro. Il nostro obiettivo è di incentivare l’uso dell’auto elettrica, ibrida e a metano. Se qualcuno pensa di far litigare il governo su questa norma si sbaglia, perché alla fine prevale il buon senso dall’una e dall’altra parte”.
Intanto, per oggi il governo ha posto la questione di fiducia sulla manovra: nella Camera si voterà dalle 18:50, poi la seduta andrà avanti ad oltranza. Intanto la maggioranza è in tensione sull’ecotassa inserita nella manovra per le vetture inquinanti.
Arriva l’alt della Lega con il leader, Matteo Salvini che ha detto: “Tutelare l’ambiente ma senza imporre nuove tasse. Con me, con il sostegno della Lega, non passerà mai”.
L’Ecotassa sarebbe un’imposta crescente che va dai 150 ai 3.000 euro se si immatricolerà un’auto nuova con emissioni superiori ai 110 g/km. Nel settore c’è già stata una ribellione. Secondo la proposta di modifica,  approvata in commissione bilancio,  sarà dato un incentivo da 6.000 a 1.500 euro per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2. La Lega, però, sarebbe pronta a modificarla al Senato.
Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega a Palazzo Madama, ha detto: “Pur condividendo il fatto che vada incentivato l’acquisto di auto elettriche, siamo però contrari ad un aggravio di costi per chi acquista auto di normale dotazione. Pertanto cambieremo la norma al Senato”.
Invece, il sottosegretario all’Economia, Laura Castelli del M5S, parlando in Commissione Bilancio della Camera, ha attaccato: “La volontà del governo è quella di tenerla. Sta nel contratto di governo. Le persone meno abbienti non sono colpite, c’è stato un dibattito mediatico, ma penso che la norma non sia stata letta in maniera approfondita. Non colpisce né chi ha un’auto vecchia né chi acquista un’utilitaria sotto una certa cilindrata”.
Sull’argomento, il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha assicurato: “Non esiste nessuna nuova tassa per auto già in circolazione. Chi ha un Euro3 o qualsiasi altra macchina non pagherà un centesimo in più, con l’obiettivo di fare chiarezza sul tema auto e inquinamento, perché è stata fatta un po’ di confusione”.
Di Maio ha fatto sapere di aver convocato un tavolo con costruttori e consumatori con l’obiettivo di migliorare gli incentivi per l’auto elettrica, ibrida e a metano.
Oggi, sulla fiducia, sono previste le dichiarazioni di voto a partire dalle 17.30 per poi procedere alle due chiamate dalle 18.50. La capigruppo di Montecitorio ha previsto una seduta ad oltranza con notturna fino a mezzanotte per procedere poi alle votazioni degli articoli (l’art.1 alle 20.15 poi una quarantina di votazioni dal 2 al 19) e dei 297 ordini del giorno. La conclusione non è dunque prevista prima di sabato.
Al di fuori dell’attività parlamentare, con molta sorpresa, una raffica di messaggi, sono stati indirizzati contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini e corredati da una serie di riflessioni sulla politica e sulla società europea. Pamela Anderson è così andata all’attacco del vicepremier e leader della Lega, criticando duramente il clima che si respira in Italia, che l’ex bagnina di ‘Baywatch’ accosta agli anni Trenta e al fascismo.
Pamela Anderson ha scritto: “L’Italia è un Paese meraviglioso, che amo tanto, dal cibo alla moda, dalla storia all’arte, ma sono molto preoccupata dalla tendenza attuale, che mi ricorda quella degli anni ’30”. A preoccupare maggiormente la Anderson sono: “La paura e l’insicurezza in tutti i segmenti della società, gli attacchi quotidiani contro i rifugiati e i migranti, la gravità della crisi economica…”.
L’attrice e showgirl canadese naturalizzata statunitense, ha chiamato poi in causa il presidente francese, Emmanuel Macron scrivendo: “Il signor Salvini di recente ha detto che ‘Macron è un problema per i francesi’ ciò significa che quello che sta accadendo in Francia in questi giorni con le proteste dei gilet gialli è qualcosa che riguarda solo i francesi. Questo è sbagliato. Quello che sta accadendo in Francia in questi giorni è un problema europeo nello stesso modo in cui le misure anti-migranti e lo scivolamento verso una nuova forma di fascismo in Italia è un problema europeo”.
Secondo la star di ‘Baywatch’: “Non è più Macron o più Salvini, che al momento hanno bisogno l’uno dell’altro e si rinforzano l’uno con l’altro. La soluzione può essere solo un risveglio pan-europeo che attraversi i confini e le nazionalità, che sia in grado di affrontare la crisi economica, sociale ed ecologica dell’Europa attuale”.
E sempre via social, non tarda ad arrivare la replica di Salvini, che aggiunge il volto della sexy bagnina di Baywatch alla lista dei ‘nemici’ che non saranno in piazza l’8 dicembre per la manifestazione della Lega. Salvini, da fan e affezionato spettatore di ‘Baywatch’, ha scritto : “Ahimè, lei questo sabato a Roma non ci sarà”.

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