mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Manovra infinita, palla all’Eurogruppo
Pubblicato il 03-12-2018


eurogruppo

Oggi, giorno di riunione dell’Eurogruppo per decidere sulle sanzioni alla manovra italiana, sono arrivate le cupe valutazioni sull’Italia dalla banca d’affari Goldman Sachs, che ha drasticamente abbassato allo 0,6% le stime di crescita del Pil italiano per il 2019, a riflesso del calo di fiducia e dei rialzi di rendimenti e spread sui titoli di Stato. In una serie di analisi dedicate alla Penisola, nel suo European Outlook, la banca ha sostenuto che serviranno ulteriori pressioni di mercato e un ampliamento ancora più marcato del differenziale Btp-Bund per convincere il governo a correggere la rotta sulla manovra e perseguire una politica più ortodossa e credibile.

Nel documento di Goldman Sachs si legge: “La questione chiave da un punto di vista macroeconomico e dei mercati è quanta pressione sia necessaria per indurre una marcia indietro politica”. Lo studio ha rilevato che in Portogallo questa svolta giunse dopo che lo spread superò i 400 punti base rispetto ai tassi retributivi dei titoli tedeschi.

Secondo Goldman è “improbabile” che la manovra riesca a stimolare la crescita. “L’impatto della prevista espansione di bilancio sarà probabilmente tagliato dai rialzi dei rendimenti dei titoli di Stato e dal calo di fiducia, che entrambi pesano sul settore bancario e sull’erogazione di credito e implicano che l’Italia stia flirtando con la recessione nel passaggio d’annata”.

La stima sulla crescita 2019, più 0,6%, risulta nettamente abbassata rispetto alle stime precedenti, pari al più 1%. Sul 2020 Goldman stima un più 1,1 per cento e sul 2021 più 1 per cento.

C’è poi un ulteriore rischio, ovvero che con l’accumulo di altre pressioni invece di proceder ad una svolta sulla manovra l’Italia si ritrovi con una “impasse politica” o resti estromessa dai mercati prima della correzione, con una spirale che comprometterebbe ancora di più il Pil. E poi ci sarebbero i rischi di ricadute sul resto dell’area euro, che potrebbero accentuare le pressioni su altri Paesi più deboli.

Valdis Dombrovskis, il vicepresidente della Commissione europea responsabile per l’Euro, oggi a Bruxelles, a margine della conferenza per la celebrazione dei vent’anni dall’introduzione della moneta unica con la fissazione dei tassi irrevocabili di conversione delle monete nazionali partecipanti, ha ribadito: “Sulla manovra finanziaria è positivo che nelle ultime due settimane abbiamo visto un cambiamento di tono nelle discussioni con le autorità italiane, ma non basta: è necessaria una modifica sostanziale dell’andamento del bilancio. Il governo italiano è pronto a impegnarsi e a discutere la manovra, ma non si tratta solo del tono della discussione; si tratta della necessità di avere una correzione sostanziale della traiettoria di bilancio”.

Il commissario Ue agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici, al suo arrivo all’Eurogruppo, oggi a Bruxelles, ha detto: “La Commissione europea ha il pieno controllo della tempistica nell’eventuale procedura per deficit eccessivo, relativa al debito, contro l’Italia. Permetterete alla Commissione di definirsi come ‘signora del tempo’: ‘Master of the clock’.

Poco dopo, il commissario ha aggiunto di aver constatato, in particolare dopo gli incontri piuttosto intensi avuti nel fine settimana, a margine del G20 Buenos Aires, con il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, un cambiamento di tono, un approccio diverso da parte del governo italiano.

Moscovici ha aggiunto: “Il dialogo sta ora andando avanti. Il dialogo è un metodo, attraverso il dialogo possiamo creare una diversa atmosfera e abbiamo la volontà comune di ridurre le divergenze fra noi. Inoltre, ci sono ora delle proposte nuove nell’aria, che stiamo discutendo insieme e vanno nella giusta direzione. Ma rimane un divario consistente tra le posizioni dell’Italia sul bilancio e le correzioni chieste da Bruxelles per rispettare il Patto di Stabilità. Dobbiamo colmare quel divario: per questo dobbiamo ancora lavorare, non siamo ancora alla fine della strada. In parallelo la Commissione deve fare il suo lavoro di preparare le decisioni: sulla base della nostra valutazione abbiamo detto che a questo stadio ci sarebbe la necessità di una procedura per deficit eccessivo, e lo ha detto anche il Comitato economico e finanziario che rappresenta gli Stati membri. Tuttavia, preparare le decisioni non significa che le prenderemo. Il dialogo è il modo per prendere decisioni diverse; ma per questo dovremo ridurre il divario. Il mio motto del giorno è: dialogo e preparazione. Da una parte il dialogo, dall’altra la preparazione delle prossime fasi della procedura. Dobbiamo muoverci in parallelo in queste due dimensioni, sperando che il dialogo abbia una influenza positiva sulla preparazione”.

Raddoppia il taglio dell’Imu per i capannoni così come promesso da Matteo Salvini e arrivano 4mila assunzioni per i centri per l’impiego, primo tassello per la realizzazione del reddito di cittadinanza tanto caro a Luigi Di Maio. E poi ancora, paletti per i furbetti della flat tax, più fondi per ridurre le liste d’attesa della sanità e la proroga della concessione per il superenalotto.

Sarebbero molte le novità in arrivo, fino anche alla nascita del catasto della frutta, nella cinquantina di emendamenti di governo e relatore alla manovra depositati in commissione alla Camera, ma non c’è traccia delle modifiche attese sulle misure di bandiera di Lega e M5S, pensioni e reddito di cittadinanza. Correttivi su cui si sta giocando la partita con Bruxelles e che sono al centro di un ennesimo braccio di ferro fra i due partiti azionisti del governo giallo-verde.

L’obiettivo dell’esecutivo, ribadito più volte dal premier Giuseppe Conte in occasione del G20 di Buenos Aires, è quello di evitare la procedura di infrazione sulla manovra italiana. Un negoziato che si gioca proprio sulle correzioni che si intenderà apportare alla manovra ma di cui al momento non c’è traccia. Sembra ormai evidente da giorni che i nodi verranno affrontati in seconda lettura al Senato, e ad avvalorare questa strada è stato il presidente della commissione Bilancio di Montecitorio Claudio Borghi che, dopo i continui slittamenti dell’esame, ha chiarito che alla Camera non ci sono più i tempi per intervenire.

Oggi, infatti, riprenderanno no-stop i lavori della commissione che proseguiranno ad oltranza domani a partire dalle 10 con l’obiettivo di licenziare il provvedimento martedì e consentire l’approdo in Aula mercoledì. Il calendario è fittissimo. Solitamente la prima settimana di dicembre le ex Finanziarie erano già state approvate da un ramo del Parlamento e si accingevano ad iniziare l’iter nell’altro ramo. Quest’anno il rischio di uno slittamento del via libera finale della manovra a dopo Natale è concreto.

Tutto, ovviamente, dipende dall’accordo nell’esecutivo sui due pilastri, reddito e pensioni, che dovranno essere riscritti e rimodulati per consentire qualche risparmio aggiuntivo da utilizzare molto probabilmente per ridurre la fatidica soglia del 2,4% di deficit considerata intoccabile fino a solo qualche giorno fa. Per fare un ennesimo punto su quest’argomento ci sarà quasi certamente un nuovo vertice di governo a palazzo Chigi entro domani. Ma Lega e M5S sono divisi in particolare sulla riduzione del deficit e sull’ipotesi di tagliarlo fino al 2% per accontentare le richieste della Ue. L’Europa adesso vuole vedere che alle parole di apertura di Conte e Tria seguano dei impegni concreti. Una riduzione del disavanzo fino al 2,1% comporterebbe un taglio di 5 miliardi di spesa che salirebbe a 7 miliardi se l’asticella venisse fissata al 2%.

Raddoppia il taglio dell’Imu sui capannoni che sale dal 20 al 40%. Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra depositato in commissione Bilancio della Camera e fortemente sponsorizzato dalla Lega. Soddisfazione è stata espressa dal leader del Carroccio Matteo Salvini cha ha commentato: “È un impegno che mi ero preso con artigiani e imprenditori dieci giorni fa. Dalle parole ai fatti!”.

Con un emendamento dei relatori alla manovra, vengono introdotti paletti per evitare abusi come licenziamenti o uscite strumentali dal mondo del lavoro con l’obiettivo di ridursi il carico fiscale e poter accedere alla nuova flat tax al 15%, che viene riconosciuta alle partite Iva con ricavi o compensi fino a 65mila euro.

Viene, infatti, previsto che tra i soggetti esclusi dall’imposta sostitutiva rientrano anche le persone fisiche la cui attività è esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali il soggetto ancora lavora o ha lavorato nei due anni d’imposta precedenti.

Lo stop riguarda anche i rapporti di lavoro che erano o sono intrattenuti nei confronti di soggetti “direttamente o indirettamente riconducibili” al vecchio datore di lavoro.

Sulle infrastrutture la Confindustria scende in campo con le proteste. Si inizia con la Linea ad Alta velocità Torino-Lione, ma l’obiettivo è quello di lanciare un segnale forte per lo sblocco delle opere infrastrutturali del paese. Il capoluogo piemontese si prepara ad accogliere domani il fronte degli imprenditori con a capo la Confindustria che terrà un proprio Consiglio generale, a sostegno del fronte del Sì alla realizzazione della Tav.

L’iniziativa è aperta alle altre categorie e hanno dato la loro adesione: Confcommercio e Confartigianato, oltre all’Ance, l’associazione dei costruttori edili. Ci saranno anche Confapi, l’associazione piccole e medie imprese, gli artigiani della Cna, Confesercenti, Confagricoltura, Lega delle Cooperative e Confcooperative.

Oltre al luogo scelto, Torino, anche la data ha un suo significato: cade infatti a ridosso delle risultanze della commissione di analisi tra costi e benefici voluta dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, sulle grandi opere. L’analisi costi-benefici, per quanto riguarda la Tav, ha chiarito il ministro, è stata completata e ora si attende il parere dell’Avvocatura di Stato sull’analisi tecnico-giuridica.

Sulla Tav è chiara la posizione di Confindustria. Per il presidente degli industriali, Vincenzo Boccia, la questione sulla realizzazione o meno della Torino-Lione riguarda soprattutto l’idea di sviluppo che si vuol dare al paese, perché solo realizzando le opere infrastrutturali si cerano nuovi posti di lavoro e si sostengono le imprese nella loro battaglia alla competitività in chiave europea.

All’iniziativa sono attesi circa 1500 imprenditori che potrebbero salire anche al oltre 2 mila in avvio di una settimana che potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti dell’opera e giocando d’anticipo alla manifestazione che i No Tav hanno in programma per l’8 dicembre.

Sulla manovra del governo italiano si è espresso anche l’ambasciatore Usa a Roma, Lewis Eisenberg che, partecipando allo Us Italy Dialogue organizzato dall’Aspen, ha detto: “Il processo sul budget intrapreso dal governo è significativo per l’Italia, per l’Ue e per il mondo”. Eisenberg, seduto vicino al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, ha citato anche una frase del presidente Trump secondo il quale ‘Conte sta lavorando duro per l’economia e avrà successo’, e poi ha detto: “Io aggiungo che non c’è mai stato un momento migliore per comprare Made in Usa e Made in Italy”.

Ma vediamo cosa sta cambiando in Parlamento sulla manovra del Governo. Ieri è arrivato il primo pacchetto di emendamenti alla manovra. L’esecutivo giallo verde ha presentato a Montecitorio una parte delle sue proposte di modifica alla legge di bilancio, 56 in tutto. C’è la norma contro i furbetti della flat tax e le 4 mila assunzioni ai centri per l’impiego. Mancano invece, il pacchetto delle misure per la famiglia, annunciato nei giorni scorsi dal governo, e le norme sulle pensioni. Fonti di palazzo Chigi assicurano però che l’emendamento sul taglio delle pensioni d’oro ci sarà. Oggi continua la corsa in commissione Bilancio alla Camera sulla manovra che dovrà approdare arrivare in Aula mercoledì per la discussione generale. Ecco riepilogate, intanto, le principali novità contenute negli emendamenti presentati ieri:

NORMA CONTRO ‘FURBETTI’ FLAT TAX – Arriva la norma contro i furbetti della flat tax (la tassa al 15% per le partite iva sotto i 65.000 euro). Per evitare licenziamenti e altri interventi che consentano di rientrare nella soglia fissata i relatori al ddl bilancio hanno presentato un emendamento per escludere dalla misura ”le persone fisiche nei casi in cui l’attività sia prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in essere o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta o di soggetti agli stessi direttamente o indirettamente riconducibili”.

4.000 ASSUNZIONI NEI CENTRI PER L’IMPIEGO – A partire dal 2019 le Regioni sono autorizzate ad assumere fino a 4.000 unità di personale da destinare ai centri per l’impiego. La spesa ammonta a 120 milioni per il prossimo anno e 160 milioni a partire dal 2020.

IMU SU CAPANNONI – Lo sconto possibilità di dedurre l’Imu sui capannoni industriali da Ires e Irpef passa dal 20% al 40%. La deducibiltà sugli immobili strumentali ai fini delle imposte d’impresa e di reddito è previsto da un emendamento al ddl bilancio, presentato in commissione Bilancio dai relatori.

PIU’ RISORSE PER SICUREZZA URBANA – Più risorse per la sicurezza urbana. Il fondo è incrementato di 25 milioni di euro all’anno a partire dal 2019.

TAGLIO TEMPI ATTESA SANITA’ – Raddoppiano le risorse per accorciare i tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie. La quota prevista nel ddl bilancio passa da 50 a 100 milioni l’anno, per il periodo 2019-2021, grazie a un emendamento presentato in commissione Bilancio alla Camera.

MEDICI PRIVATI PER COPRIRE BUCHI OSPEDALI PUBBLICI – Gli ospedali pubblici potranno assumere medici, a tempo determinato, per riempire i buchi che non riescono a essere coperti con le normali procedure di assunzione. I relatori al ddl bilancio hanno presentato un emendamento in commissione Bilancio alla Camera che consente in via eccezionale di conferire incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo a personale medico, anche per lo svolgimento di funzioni ordinarie. Il ricorso a personale esterno, si legge nella norma, è consentito in casi di ‘effettive esigenze correlate alla garanzia dell’erogazione delle prestazioni di assistenza diretta ai pazienti comprese nei livelli essenziali di assistenza, cui non sia in grado di far fronte con medici dipendenti’.

PARKINSON E ALZHEIMER – Un milione l’anno, per tre anni, da destinare all’European brain research instituite. Il governo ha presentato un emendamento al ddl bilancio, in commissione Bilancio alla Camera, che stanzia un contributo per individuare nuove strategie terapeutiche per malattie neurodegenerative e altri gravi disturbi del sistema nervoso, si legge nella relazione illustrativa che accompagna il provvedimento. Tra gli obiettivi dell’istituto c’è la ricerca di terapie efficaci contro le malattie d’Alzheimer e di Parkinson.

A CNR 30 MLN L’ANNO – Trenta milioni l’anno, nel periodo 2019-2028, per il Consiglio nazionale delle ricerche. Lo stanziamento delle risorse è previsto in un emendamento del governo al ddl bilancio. Le risorse, si spiega nella relazione tecnica, vengono attribuite per il perseguimento efficace delle attività istituzionali di ricerca.

PROROGA CONCESSIONE SUPERENALOTTO – Proroga della concessione del superenalotto fino al 30 settembre 2019. La norma, si legge nella proposta di modifica, viene introdotta al fine di consentire l’espletamento della procedura di selezione per l’attribuzione della nuova concessione per l’esercizio dei giochi numeri a totalizzazione nazionale.

ACCADEMIA CRUSCA – L’Accademia della Crusca potrà assumere 3 unità di personale non dirigenziale, per una spesa complessiva di 236.000 euro l’anno a partire dal 2019. La misura è contenuta in un emendamento al ddl bilancio, presentato dal governo in commissione Bilancio alla Camera. Il fine della misura, si legge nella proposta di modifica, è quello di sostenere la lingua italiana, nel suo valore storico di fondamento dell’identità nazionale, e di promuovere lo studio e la conoscenza in Italia e all’estero.

ARRIVA LA ‘NORMALE MERIDIONALE’ – La Normale di Pisa avrà una succursale nell’università di Napoli Federico II, che sarà chiamata ‘Scuola Normale superiore meridionale’. La nascita della struttura, si legge nella proposta di modifica, ha l’obiettivo di rafforzare la partecipazione dell’Italia al progresso delle conoscenze e alla formazione post laurea, anche mediante l’adesione alle migliori prassi internazionali oltre che assicurare una più equa distribuzione delle scuole superiori nel territorio nazionale.

AIFA POTRA’ RINEGOZIARE PREZZI FARMACI – L’Aifa potrà negoziare il prezzo dei farmaci, anche prima della scadenza dell’accordo con le aziende, se le condizioni di mercato cambiano. L’Agenzia italiana del farmaco, si legge nella proposta di modifica, potrà riavviare, prima della scadenza del’accordo negoziale con l’azienda farmaceutica le procedure negoziali per il riconsiderare le condizioni dell’accordo in essere nel caso in cui intervengano ‘medio tempore’ variazioni del mercato, tali da far prevedere un incremento del livello di utilizzo del medicinale ovvero configurare un rapporto costo terapia sfavorevole rispetto alle alternative presenti nel prontuario farmaceutico nazionale.

PICCOLE FARMACIE – Novità in arrivo, per sostenere le piccole farmacie. Il tetto per accedere allo sconto del 60%, sulle trattenute applicate dal servizio sanitario nazionale ai pagamenti che effettua nei confronti degli esercizi, passa dall’attuale fatturato di 300.000 euro (al netto dell’Iva) a 150.000 euro. La misura, si legge nella relazione tecnica, viene introdotta per “garantire sull’intero territorio nazionale l’uniforme attuazione delle norme che prevedono delle agevolazioni per le farmacie rurali sussidiate con un fatturato annuo in regione di servizio sanitario nazionale”.

20 ASSUNZIONI PER AVVOCATURA DELLO STATO – Venti assunzioni, tra avvocati e procuratori, per l’avvocatura dello Stato. ‘Al fine di assicurare all’Avvocatura dello Stato l’esepletamento dei compiti ad essa assegnati dalla legge -si legge nella proposta di modifica- le dotazioni organiche degli avvocati e dei procuratori sono aumentate rispettivamente di 10 unità. Le procedure concorsuali sono disposte anche in deroga ai vincoli in materia di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni e ai limiti assunzionali previsti dalle normativa vigente in materia di turn over”.

PRECARI ARERA – I precari dell’Arera potranno essere assunti a tempo indeterminato, senza dover superare un concorso pubblico. ‘Al fine di superare il precariato e ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare le professionalità acquisite dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, l’Autorità di regolazione per l’energia, reti e ambiente, nel triennio 2019-2021, previo superamento di un apposito esame-colloquio, assume a tempo indeterminato il personale non dirigenziale’, si legge nella proposta di modifica.

SLITTA A 2020 PROCEDURA REGIONI PER DIVIDERE AUMENTO RISORSE SANITA’ – Slitta al 2020 la procedura che le regioni devono attuare per assicurarsi le maggiori risorse che vengono stanziate dallo Stato per il servizio sanitario nazionale. La norma approdata alla Camera prevede che ‘per gli anni 2019, 2020 e 2021, l’accesso delle regioni all’incremento del livello del finanziamento rispetto al valore stabilito per l’anno 2018 è subordinato alla stipula, entro il 31 gennaio 2019, di una specifica intesa in sede di Conferenza’. La proposta di modifica stabilisce che la procedura scatterà dal 2020, facendo riferimento alle risorse stanziate nel 2019 (114,4 mld) e dando tempo alle regioni fino al 31 marzo 2019 per trovare un’intesa.

CAMBIA NORMA VOUCHER PER CONSULENZE SVILUPPO IMPRESE – Cambia la norma che stanzia un contributo a fondo perduto, nella forma di voucher, per le consulenze di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Non sarà più valida per le piccole e medie imprese ma solo per le micro imprese. Il disegno di legge arrivato alla Camera consente l’accesso all’agevolazione a tutte le pmi mentre la proposta di modifica riduce la platea alle sole micro e piccole imprese.

MONITORAGGIO PROGETTI SETTORE AERONAUTICO – ‘Al fine di assicurare l’attività di monitoraggio, controllo e valutazione sui progetti per lo sviluppo e l’accrescimento di competitività delle industrie operanti nel settore aeronautico è autorizzata la spesa di 250.000 euro l’anno a partire dal 2019.

RIMBORSI PER COMITATO MEDIA-MINORI – In arrivo 200.000 euro a partire dal 2019, per il funzionamento del Comitato di applicazione del codice di autoregolazione media e minori. Le risorse andranno, in particolare, per ‘i rimborsi legati alla partecipazione delle sedute plenarie e delle sezioni per la stipula di accordi e convenzioni con università e organismi specializzati pubblici e privati, per l’effettuazione di ricerche studi e attività divulgative nelle materie di competenza’.

PIU’ CONTROLLI RECEPIMENTO NORME UE – Incrementare i controlli nella fase di recepimento delle norme Ue, per evitare possibili contenziosi. I relatori al ddl bilancio hanno presentato un emendamento al ddl bilancio, in commissione Bilancio della Camera, per ‘rafforzare, sia in fase ascendente di formazione sia un quella di recepimento del diritto e delle politiche dell’Unione europea, le verifiche di compatibilità con la tutela effettiva dei principi e diritti fondamentali previsti dalla Costituzione, anche allo scopo di prevenire il relativo contenzioso’. A partire dal 2019 è previsto lo stanziamento di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2019.

Purtroppo, quello che sta in cantiere non è ancora sufficiente per evitare il provvedimento di infrazione che potrebbe essere preparato ma ancora non applicato. Insomma, l’Ue sta ancora dando tempo all’Italia ma la meta da raggiungere è stata già fissata molto chiaramente.

S. R.

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