mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Primarie Pd, sfida a tre. Arriva l’appello della Saladino
Pubblicato il 03-12-2018


maria saladinoDopo la rinuncia dei giorni scorsi di Matteo Richetti, la sfida tra i contendenti alla segreteria del partito democratico comincia ad accendersi in vista del 3 marzo. Secondo gli ultimi sondaggi dell’Istituto Noto in vista delle primarie del Pd, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti è in vantaggio con il 39 per cento dei consensi sull’ex ministro dell’Interno Marco Minniti che ha raggiunto il 32 per cento. Mentre sarebbe in terza posizione l’attuale reggente del Partito, Maurizio Martina con un 29% dei consensi. Gli altri candidati, sempre secondo il sondaggio, sarebbero già ‘fuori’ dalla corsa.
Ovvero il giovane Dario Corallo, l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano e l’unica donna in lizza Maria Saladino.
Proprio quest’ultima, poco conosciuta, ha lanciato un appello, rimarcando il suo essere ‘l’unica donna’.

APPELLO

Occorre che qualcuno trovi il coraggio di mettere il dito nella piaga con l’obiettivo unico di unire.
I candidati che sono in lizza in questa affascinate competizione, storica per il destino del PD, non penso siano nelle condizioni di unire, anzi, il numero cosi elevato, le tante aree rappresentate ognuno per se, mi fa pensare.
Io con certezza sono libera dal sistema e posso costituire occasione per unire il partito nelle sue essenze e diversità, facendole diventare in un attimo risorsa.
Voglio senza riserva offrire una possibilità; mentre gli altri si contano, io penso che occorre ritornare in mezzo alla gente, quella che, a pranzo ed a cena, non ha all’ordine del giorno la politica ma la sopravvivenza.

Affido alla comunicazione un
APPELLO
deciso e sincero, UNA a 6, facendolo con l’orgoglio di una Donna che non è “differenza” ma “valore aggiunto”.
Il partito può fare goal, il partito può unirsi in un attimo, il partito può offrire futuro,
rinnovando.
La mia presenza, la mia candidatura è una occasione unica, ai Gentiluomini del partito chiedo di fare un passo indietro ed essere squadra, altrimenti continueremo a leggere un libro già scritto e forse lo leggeremo sempre meno persone.
Da UNA a 6 chiedo che siate asse portante e con la vostra esperienza ed autorevolezza, consentire di avviare il progetto di co-creazione di valore del nostro partito che deve nascere dalla collaborazione orizzontale, da attuare all’interno del partito unito ed al suo esterno unito, con e fra tutti gli stakeholder, dirigenti, iscritti e di conseguenza elettori.
Penso anche che la risposta dal sistema non tarderà ad arrivare, attrezzando una differente candidatura donna, sarà la dimostrazione che il sistema si difende, preoccupato di autoconservarsi.
Resterò nella storia per il coraggio di UNA, non “fuori”, ma, “fuori sistema”? Sono certa di lasciare l’orma.
In questa politica il mio motto è: #ilfuturopretendecoraggio, vado avanti a testa alta.
Un altro appello lo lancio a quanti vorranno aderire al rinnovamento del partito: io non ho pacchetti di tessere; io non ho rapporti consolidati da quarantanni; le firme le stiamo raccogliendo coinvolgendo davvero i circoli e gli iscritti. Chiedo alle Piazze pertanto di farci pervenire le sincere adesioni.

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