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Opinioni e commenti
 

Riqualificare e rilanciare l’arte con il Paff! – Palazzo Arti Fumetto Friuli
Pubblicato il 05-12-2018


03_Paff_esterni03Dopo un paio di anteprime con mostre e iniziative di grande richiamo, venerdì prossimo 7 dicembre, (con apertura al pubblico il 9) sarà inaugurato ufficialmente a Pordenone, alle 18.30, il Paff! – Palazzo Arti Fumetto Friuli, il nuovo contenitore culturale ricavato dal Comune nell’ex galleria d’arte moderna Armando Pizzinato, nel parco Galvani, e affidato con una convenzione all’associazione fondata da Giulio De Vita, uno dei tanti bravi e famosi cartoonist di Pordenone, città che ha dato i natali ad autori come Davide Toffolo, Emanuele Barison, Romeo Toffanetti e Paolo Cossi, solo per citarne alcuni.

Il Paff! nasce con la prospettiva di riqualificare il contesto urbano su cui sorge rilanciando un contenitore culturale da tempo poco attivo; con l’idea di avvicinare all’arte e alla cultura tutte le fasce di pubblico in modo trasversale e universale; di diventare un perno per il nuovo turismo esperienziale di tutta l’area geografica; di fare formazione e funzionare come incubatore di idee e di nuove start-up; di ospitare attivamente eventi e incontri per partner privati.

Per inaugurare il Paff! è stata scelta “Gradimir Smudja: da Leonardo a Picasso. Viaggio a fumetti nella Storia dell’arte”, grande mostra patrocinata da Comune di Pordenone e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con la partnership del FAI (Fondo Ambiente Italiano), di Cooperativa Melarancia e di Associazione Màcheri.

Disegnatore di fumetti, pittore e illustratore, l’artista serbo Gradimir Smudja, nato a Novi Sad il 14 luglio 1956 e residente a Lucca, è considerato da molti uno dei più abili e talentuosi autori viventi grazie al suo segno eclettico, ironico e sorprendente, anche se ancora poco conosciuto dal grande pubblico.

Da “Vincent et Van Gogh” ai due sontuosi volumi intitolati “Au Fil De l’Art” fino a “Cabaret des muses”, la mostra propone oltre cento opere dell’artista serbo che ripercorrono – attraverso il virtuosismo, l’ironia, la vivacità e l’incondizionata passione per il racconto – un meta-viaggio dell’arte all’interno della propria storia e degli artisti più importanti.

I due libri “Au Fil De l’Art” – con molte tavole originali in mostra al Paff! – sono un incantevole viaggio (poetico e didascalico insieme) sulle orme dei più grandi geni che hanno segnato l’arte degli ultimi due secoli. Fil rouge delle due storie sono una fanciulla impertinente e un gatto faccendiere che restituiscono gli artisti più grandi (da Leonardo a Michelangelo, da Velasquez a Bruegel), interpretandoli con una vena tra il bizzarro e il surreale, tra il dissacrante e il poetico. In mostra anche diverse tavole tratte da “Vincent et Van Gogh” – dove il genio olandese impara la propria arte dal suo sfacciato e abilissimo gatto pel di carota di nome Vincent – e da “Cabaret des muses” dove la vita di Toulouse Lautrec è liberamente rivista, tra gli incontri del grande pittore con le personalità artistiche del suo secolo (Van Gogh, Degas, Gauguin) e gli stravizi al Moulin Rouge.02bis_Au Fil de l'Art 2

L’opera di Gradimir Smudja si sposa perfettamente con lo spirito del Paff! che «Vuole utilizzare il linguaggio del fumetto non come oggetto di studio e celebrazione – spiega Giulio de Vita, direttore creativo del Palazzo -, ma come gancio per avvicinare fasce di pubblico nuove ai luoghi di cultura in maniera non convenzionale. Il fumetto interpreta dunque il ruolo di veicolo culturale e sociale. Il fumetto, infatti, grazie alle sue caratteristiche uniche di appeal, facilità di fruizione e duttilità, dialoga agilmente con tutte le discipline artistiche, scientifiche, sociali, imprenditoriali ed è di facile applicazione nella didattica, nella divulgazione, nella comunicazione».

«L’opera di Smudja riflette e incorpora il percorso del PAFF! – conclude de Vita -: è divulgativa, divertente, incuriosisce e funge da cross over tra cultura di alto livello, divulgazione e intrattenimento. Smudja sprona ad approfondire la conoscenza dei maggiori artisti della storia dell’arte e la sua opera magistrale, sfrutta al massimo le risorse del linguaggio del fumetto, con intelligenza e grande precisione, facendoci entrare nell’universo visivo di ciascun Maestro, riproducendone mirabilmente gli stili e facendone vivere tridimensionalmente le opere».

Antonio Salvatore Sassu

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