domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Tav: Il governo continua a non decidere
Pubblicato il 06-12-2018


Tav

Si è svolto, nel pomeriggio di ieri, un incontro tra gli industriali torinesi e il governo sul tema della Tav e delle grandi opere infrastrutturali del paese. La riunione si è tenuta a Roma, presso la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Erano presenti, per il governo il Premier Conte, il vicepremier Di Maio e il ministro delle infrastrutture Toninelli; la delegazione torinese era composta da tredici esponenti del mondo dell’industria, dell’artigianato e delle professioni. Si è trattato di un incontro interlocutorio, le posizioni restano molto distanti su diversi punti. Il governo ha promesso una relazione preliminare sui costi/benefici della Tav entro la fine dell’anno, riservandosi la decisione finale “non oltre le elezioni europee” di Maggio.

La delegazione pro Tav ha ottenuto l’inserimento di un proprio rappresentante nella commissione che dovrà redigere la relazione tecnica e, nello stesso tempo, il Presidente del Consiglio si è impegnato a recarsi a Torino e nei luoghi della Val di Susa per visionare lo stato dell’arte dell’alta velocità.

Nonostante questi piccoli passi in avanti, l’incontro è stato deludente per gli industriali. Ha pesato, in particolare, la tattica dilatoria adottata dall’Esecutivo che risulta, anche sulle grandi opere, politicamente diviso: da una parte, la contrarietà più volte espresse dal M5S (in primis dal ministro Toninelli), dall’altra la posizione della Lega da sempre a favore delle grandi opere, Tav inclusa.

Il presidente di Confindustria Torino, Dario Gallina, uscendo dal palazzo del governo ha dichiarato: «il risultato dell’incontro di oggi è una totale dilazione di qualche mese della partenza dei bandi di gara e questa non è una cosa positiva. Chiediamo che l’analisi costi benefici si concluda il prima possibile che vada avanti e che non vengano messi in discussione i fondi europei».

La presidente di Ascom Torino, Maria Luisa Coppa ha affermato che il governo «ci ha garantito che la lettera firmata ieri con la Francia non è una modalità per far slittare i tempi sulla Tav e che una risposta ci sarà prima delle Europee».

In una nota congiunta, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri Di Maio e Toninelli, hanno reso noto che «l’incontro è stato lungo e proficuo, abbiamo ascoltato le ragioni favorevoli alla Tav, sull’analisi-costi benefici l’impegno è ad agire in tempi congrui ma celeri». A breve l’esecutivo incontrerà anche i rappresentanti del mondo No Tav, che sabato scenderanno in piazza a Torino.

Rimane, dunque, contraddittorio l’atteggiamento del governo gialloverde o di una sua parte. Una contrarietà ideologica alla Tav, che come dichiarato dagli imprenditori presenti ieri a Roma, rischia di danneggiare il mondo della produzione e del lavoro. Il percorso dell’alta velocità Torino-Lione ha già subito diverse modifiche, negli scorsi anni, per venire incontro alle legittime richieste della popolazione della Val di Susa.

Si tratta di un’opera già in fase di costruzione e finanziata anche con bandi dell’Ue (nel 2019 ci sono bandi per 3,5 miliardi di euro da far partire, che rischiano di andare persi). Un’opera strategica che serve per collegare Torino e l’Italia al resto delle reti infrastrutturali e commerciali europee.

Paolo D’Aleo

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