domenica, 23 Febbraio, 2020

Cinque Stelle, Di Maio si dimette da capo politico

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Il leader del M5S Luigi Di Maio ha annunciato le sue dimissioni da capo politico del Movimento. Lo fa a pochi giorni delle elezioni in Emilia Romagna. Quasi come voler anticipare un risultato già annunciato. Un modo per depotenziare una reazione scontata. Oppure un modo per tirarsi fuori da una pressione interna al Movimento evidentemente non più sopportabile. Erano infatti in troppi a chiedere la tua testa dopo una serie di elezioni, dalle politiche in avanti, che hanno visto il movimento in costante calo, mentre il suo ex alleato, Salvini, faceva il pieno si consensi.

Da ieri si rincorrevano voci di un suo “passo indietro”. Di Maio ha anticipato la sua decisione in una riunione a Palazzo Chigi dei ministri M5S. L’annuncio ufficiale è arrivato nel pomeriggio. Su Facebook si legge: “Mi collegherò in diretta perché ho delle cose importanti di cui parlarvi. Vi aspetto”.

“Per stare al governo – ha poi detto il ministro degli esteri in conferenza stampa – serve essere presenti sul territorio in maniera organizzata: ci ho lavorato un anno e ho portato a termine il mio compito. Ora inizia il percorso verso gli Stati generali”. E sul governo ha rassicurato “Noi dobbiamo pretendere il sacrosanto diritto di essere valutati almeno alla fine dei cinque anni di legislatura. Io penso che il governo deve andare avanti”.

Ora sarà Crimi a gestire la transizione. Nel movimento l’incertezza è il sentimento dominante, tanto che il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora ha tenuto a sottolineare che per il Movimento 5 Stelle “la cosa importante è restare uniti, tenere tutti uniti nel Movimento, nello scegliere insieme la strada per il futuro. Si apre un momento delicato per il Movimento 5 stelle. Dobbiamo proseguire uniti perché altrimenti, divisi ci condanniamo all’irrilevanza”.

Nel Movimento il dibattito è già aperto da mesi. “Abbiamo sempre parlato di una gestione collegiale e penso che si vada in questa direzione. Sarà l’occasione per trovare nuove punti di sintesi”, ha avvertito la presidente della commissione Finanze della Camera, Carla Ruocco. “Il governo non rischia, non credo proprio, credo che si tratti di due piani completamente diversi”, ha poi proseguito, parlando con i cronisti davanti a Montecitorio. “Di Maio è stato tirato per la giacchetta”, aveva detto il premier Giuseppe Conte ai microfoni di Nonstopnews”, su Rtl. “Se fosse una sua decisione lo rispetterò” anche se “mi dispiacerà sul piano personale”.

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