martedì, 27 Ottobre, 2020

Datagiovani rende noto il trend che riguarda il mercato del lavoro per i giovani, ed è subito panico. Il confronto tra le assunzioni dei giovani sotto i trent’anni prima e dopo la crisi è allarmante. Dal 2007 in poi non solo è diminuito di un quarto il numero dei nuovi rapporti di lavoro, ma si nota anche una decisa svolta dalla flessibilità alla vera e propria precarizzazione. Crescono di numero i contratti a tempo determinato, mentre la loro durata si accorcia. Per rispondere ad una crisi dai contorni spaventosi, si dovrà far ricorso ad una fluidificazione del mercato del lavoro, a partire dall’informazione più completa per il suo accesso. A questa esigenza risponde una iniziativa innovativa, inconsueta e non poco corsara: mettere online non solo le offerte di lavoro formali, ma i “rumors”, le voci di nuovo, potenziale impiego. E proprio a partire dall’idea di tre giovani imprenditori, il mercato delle opportunità professionali potrebbe reinventarsi in versione peer-to-peer: uno scambio di news, di dritte e di segnalazioni di lavoro che può diventare anche scambio di lavoro stesso. Un marketplace dove domanda e offerta si incontrano in modo informale, non intorno ad un annuncio ma ad un “si dice”, a una curiosità che diventa impegno. Lo hanno chiamato Job Rumors, e sembra davvero l’ultima frontiera  di un Paese che deve reinventarsi davvero, se vuole rinascere.

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