mercoledì, 20 Novembre, 2019

A Firenze si coltiva
marijuana di Stato

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Cannabis-FirenzePresso il capoluogo toscano, nella sede dello stabilimento chimico farmaceutico militare, è stata creata una serra da 250 metri quadrati di superficie. All’interno sono state disposte lampade a frequenza speciale, un sistema di irrigazione controllato da un sistema operativo e la terra artificiale è dentro a dei vasi di plastica. Tutto è stato messo a punto per iniziare la coltivazione della marijuana.

Lo stabilimento farmaceutico militare sarà l’unico autorizzato alla coltivazione e all’uso della “marijuana con le stellette” a scopo terapeutico. Il raccolto, come dicono gli esperti, consumatori e non, si farà ogni tre mesi, per poi passare alla fase dell’essicazione. Lo scopo è quello di utilizzare al meglio i due principi attivi della pianta dalla foglia a cinque punte: il thc e il cbd. Entrambe le sostanze devono rappresentare circa il 6% del peso del prodotto.

Il farmaco che sarà sintetizzato avrà diversi dosaggi a seconda della prescrizione medica. Come avevano spiegato a inizio settembre i ministri Pinotti e Lorenzin (Difesa e Salute), l’obiettivo principale di questa scelta è dato anche dall’elevato costo dei farmaci, derivati dalla cannabis, importati dall’estero. Il ministro Lorenzin aveva promesso che i protocolli sarebbero stati approvati entro il 2015. La promessa sembrerebbe essere rispettata.

Perciò a fine giugno, inizio luglio, si dovrebbero trovare nelle farmacie italiane i primi farmaci alla marijuana made in Italy. Gli impieghi più frequenti di cannaboidi sono riservati ai malati di Hiv o con patologie oncologiche, oltre che nel trattamento di sclerosi multipla, sla e glaucoma. All’attuale tato delle cose, in Italia, solo 60 persone hanno accesso alla cannabis per uso terapeutico attraverso le Asl.

Un piccolo passo avanti è stato fatto verso la produzione e commercializzazione di farmaci alla marijuana. Tuttavia è ancora aperta la questione della liberalizzazione delle droghe leggere. Tema che lacera, divide e fa discutere. Una proposta di legge, che si avvalga di seri e comprovati studi scientifici sull’utilizzo della marijuana, non è ancora stata avanzata.

Manuele Franzoso

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