sabato, 16 Gennaio, 2021

A Milano il primo showroom di Elie Saab nel segno degli anni ’50

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L’affermato stilista libanese Elie Saab e Corporate Brand Maison, divisione del Gruppo specializzata in progetti di brand extension nei settori dell’arredamento e dell’ospitalità, hanno aperto a Milano il primo showroom Elie Saab Maison in via della Spiga angolo via Sant’Andrea 23, al primo piano di un edificio storico nel cuore del cosiddetto Quadrilatero della Moda. “In occasione del lancio della collezione Elie Saab Maison, nel maggio scorso, avevamo parlato di un viaggio che stava per iniziare – ricorda Massimiliano Ferrari, presidente di Corporate Brand Maison -. Oggi ci siamo, la prima destinazione è stata raggiunta. Si tratta di Milano, il luogo ideale per l’apertura del nostro primo showroom. Uno spazio che rappresenta il legame tra moda e design”.
Il punto vendita accoglie l’intera collezione dei prodotti di arredamento del marchio di alta moda, arricchita da una gamma di accessori, svelati per la prima volta al pubblico. Il tutto presentato attraverso ambientazioni ispirate ai diversi momenti della giornata, che ricreano in modo verosimile le stanze di un’ abitazione reale.

Il concept dello showroom di Milano,a cui per fine dell’anno seguiranno le aperture di Dubai, Londra e Beirut, è stato sviluppato dal direttore creativo di Corporate Brand Maison, Carlo Colombo, insieme al suo team. Ogni dettaglio è studiato per creare valore, dalle pareti a specchio bronzato, ai tendaggi, al pavimento in parquet di rovere con posa ungherese, ai paraventi girevoli a tutta altezza, i cui rivestimenti possono essere sostituiti, stagione dopo stagione.
In occasione dell’apertura dello showroom è stata presentata, in anteprima assoluta, la nuova collezione di accessori e complementi. “Gli accessori sono stati sviluppati seguendo lo stesso processo creativo che ha dato vita all’intera collezione, concepiti con l’obiettivo di essere un completamento, un arricchimento per gli ambienti della casa ELIE SAAB Maison, integrato e coerente rispetto ai codici valoriali sui quali l’intero progetto è stato costruito – ha dichiarato Colombo -. Siamo partiti da un preciso contesto storico, gli anni 50, da cui abbiamo mutuato la predilezione per lo stile essenziale, sul quale abbiamo aggiunto una serie di ispirazione condivise, in molti casi riferimenti agli elementi della natura. Nella fase dell’ideazione della collezione abbiamo poi dato ugual peso, da un lato, al bisogno di appagamento estetico, dall’altro, alla necessaria funzionalità di ciascun oggetto”.

Andrea Malavolti

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