domenica, 27 Settembre, 2020

A Parigi sfila la donna androgina di Balenciaga

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A Parigi gli stilisti sono combattuti tra androginia e femminilita’, a quanto pare. E la novita’, al quarto giorno di sfilate pret-a-porter per l’estate 2013, sembra quella di sposare le due attitudini nella stessa collezione. Cosi’ e’ da Balenciaga, dove Nicolas Guesquiere sembra aver cambiato registro: i pantaloni diventano maschili, soprattutto assai classici, neri, ma portati con un reggiseno a balconcino, bianco, che si prolunga sulla vita con due fasce incrociate. La lunga gonna femminile si schiude su uno spacco a volute doppiate di rosa, ma ai piedi, sempre, severe scarpe stringate da governante. Il tema si sviluppa con serissimi tailleur pantalone che lasciano intravvedere il solito bustino. I soprabiti sono squadrati senza indulgenza, ma viceversa non manca il pizzo, e ancora e sempre il reggiseno a balconcino che sbuca dal mini-tailleur boucle’. Collezione bella, anche mettibile seppure non facile: affascinanti e originali gli abiti percorsi da un motivo a ‘filo spinato’, stampato o perfino in rilievo, anche per le bretelline del vestito sottoveste.

CARVEN IN BILICO TRA MASCHILE E FEMMINILE – Guillaume Henry ormai ha dislocato Carven tra le griffe da osservare attentamente. E anche lui, ieri, si e’ destreggiato abilmente tra maschile e femminile. Il soprabito quasi militare, con mostrine (pero’ sbarazzine), ha due oblo’ ritagliati a fagiolo al di sopra del seno. Stesse aperture un po’ su tutto, sui fianchi del vestito e sulla giacca, come sul corpino dell’abito a fantasia di stampa settecentesca. Il motivo si ripete con la scollatura sinuosa oppure nel taglio dei vestiti: marrone bruciato, verde salvia e blu carta da zucchero si combinano sulla seta in forma arrotondate. Colletti chiusi fino all’ultimo bottone sotto i revers arrotondati, pelle traforata e ricami tridimensionali per i vestitini.

BALMAIN IN BIANCO E NERO – Balmain ha un suo pubblico di giovani fan che adorano le proposte forti di Olivier Rousteing, cosi’ come amavano quelle di Decarnin che aveva dato il via a questo look ricco e grintoso. La nuova collezione non si smentisce e colpisce nel segno. Anche qui il contrasto maschile-femminile, con molto bianco e nero, anche a piccoli rombi ripetuti ossessivamente su tute e tuniche, e con una parte in colori luccicanti e pastello. I due temi si intrecciano bene: il primo, un rigore severo di giacche lunghe e oversize, con spallone diritte anni 80, top squadrati, pantaloni anche in pelle nera ma con pinces e scarpe decollete’ classiche a tacco sottile da vera signora. Il secondo, un’esplosione luccicante di ricami e lavorazioni inedite, su miniabiti dalle spalle importanti: un lavoro complicato, fatto di intarsi di macrame’ nei colori caramellosi e dorati, di tubolari in rilievo che formano ghirigori e riccioli, e ricordano il faggio ricurvo delle sedie Thonet: suggestione confermata da una rete lavorata come la paglia di Vienna. Decisamente spettacolare.

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