martedì, 19 Marzo, 2019

A Santo Domingo il consiglio dell’Internazionale Socialista

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Nel giornate del 28-29 gennaio si è riunito a Santo Domingo, ospite del PRD, il Partido Revolucionario Dominicano, il Consiglio dell’Internazionale Socialista cui hanno partecipato numerose delegazioni dei partiti membri e un centinaio di delegati e delegate. Per il Partito Socialista Italiano erano presenti Ugo Intini e Pia Locatelli, vice-presidente dell’Internazionale Socialista e presidente onoraria dell’Internazionale Socialista Donne.

Si è discusso di multilateralismo come strumento di risoluzione dei conflitti, del dovere di ridurre le disuguaglianze nel mondo; di contrasto al populismo e alla xenofobia dilaganti, di difesa delle istituzioni democratiche continuamente delegittimate dall’uso distorto di tecnologie invasive e di attacchi del web.

Sono state approvate risoluzioni su questi argomenti e altre su temi diversi: contro il rischio nucleare, la situazione nel Sahara occidentale, la giornata della memoria, il popolo kurdo, la situazione israelo-palestinese, Porto Rico….

Il tema dominante nel Consiglio è stata la situazione in Venezuela e il Consiglio all’unanimità ha espresso sostegno a Juan Guaidò, il nuovo Presidente ad interim del Venezuela, parlamentare di Voluntad Popular, partito membro dell’Internazionale Socialista, il cui leader Leopoldo Lopez è agli arresti domiciliari dopo aver sperimentato il carcere.

La delegazione italiana, intervenendo sul tema della difesa della democrazia e della delegittimazione delle istituzioni democratiche, ha illustrato la situazione italiana e le iniziative dei partiti della coalizione di governo, legati non da un programma ma da un contratto come si usa tra società private che “negoziano” i loro rapporti contrattualmente. In particolare, in tema di attacco alle istituzioni democratiche, l’intervento della delegazione italiana si è focalizzato sull’impegno del ministro per la democrazia diretta a introdurre il referendum propositivo, che indebolisce il potere legislativo del Parlamento, e il tentativo di limitare la libertà dei parlamentari attraverso la modifica dell’articolo 67 della Costituzione che prevede il divieto di vincolo di mandato, illustrando i rischi derivanti dalla sua abolizione.

I lavori sono stati aperti dal Presidente della Repubblica Dominicana, Danilo Medina, a capo del governo di coalizione di cui il PRD fa parte, e chiusi dal Primo Ministro spagnolo e leader del PSOE Pedro Sanchez che, inneggiando al valore della libertà, ha confermato il riconoscimento e pieno sostegno allo sforzo dei Juan Guaidò, impegnato a guidare la transizione democratica del Venezuela attraverso lo svolgimento in tempi rapidi di elezioni libere e democratiche, garantite dalla presenza di una autorità elettorale indipendente ed imparziale.

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