mercoledì, 23 Ottobre, 2019

A Scandiano, poco distante da Bibbiano, ci sono bravi leghisti

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Un manipolo di consiglieri eletti, alle ultime elezioni amministrative sotto il simboli di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, a Scandiano, soprattutto grazie a Salvini, è stato promotore di una Mozione, approvata all’unanimità nel Consiglio Comunale che, in breve sostanza, ha proposto di accogliere tutti i bambini migranti non accompagnati che arrivano in Italia, nel rispetto delle leggi italiane e internazionali.

Un gesto unico nel suo genere perché la Lega, dopo aver costruito il suo patrimonio elettorale sul respingimento dei migranti di ogni ordine e grado, in questa ridente città emiliana ha deliberato la costituzione di una commissione con il compito di monitorare le necessità della parte più fragile della società: i bambini, senza distinzione di religione, etnia e colore della pelle.

I quattro moschettieri, eletti soprattutto grazie al simbolo di Alberto da Giussano, hanno dato esempio di senso etico e morale. Ora non ci è dato sapere se questa è davvero una decisione presa per rispondere ai recenti e drammatici fatti che emergono con sempre maggior prepotenza nella stessa provincia reggiana oppure un gesto spontaneo e disinteressato dei 4 cavalieri che, contro gli strali degli organi politici superiori dei rispettivi partiti, hanno preso questa coraggiosa decisione.

Preparare la Mozione, poi approdata al Comune di Scandiano, non è stato facile, perché durante l’iter due consiglieri sono usciti dal Gruppo consiliare con grande sdegno all’idea che qualcuno di diverso, non italiano di stirpe e di sangue, potesse trovare conforto e un futuro nella nostra città. Ma quando tutto sembrava ormai perduto, alla votazione finale, i due moschettieri ribelli hanno incrociato il loro voto con i due cavalieri rimasti a presidiare la bottega e al grido ”tutti per uno, uno per tutti” hanno alzato all’unisono la mano per approvare la Mozione.

Tutti contenti, allora? Un parte sì, ma lo strascico della sofferta decisione dei consiglieri che hanno votato la mozione, nonostante il divieto dei ranghi superiori si farà sentire soprattutto quando arriveranno a Scandiano, per merito dei leghisti buoni, centinaia di bambini, mamme, nonne, zie, cugini, zebre e rinoceronti che faranno andare giù di testa i leghisti più intransigenti i quali già minacciano di lasciare digiuni tutti.

Ma i leghisti buoni che li aspettano, invece, sono già tutti ordinatamente in fila sulle rive del fiume Crostolo, perché pensano che arrivino con i barconi, non rendendosi conto, colti da generosità e entusiasmo, che non è navigabile. Da Scandiano, ridente città della provincia di Reggio Emilia, poco distante da Bibbiano, è tutto.

Angelo Santoro

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