martedì, 11 Agosto, 2020

A Trieste l’incontro storico tra Mattarella e Pahor

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Veloce e stringata la visita a Trieste dei due Presidenti di Slovenia e Italia, Borut Pahor e Sergio Mattarella ma di importanza storica e di grande significato. Nel programma, oltre agli onori procedurali, alla firma del protocollo per la restituzione sulla Comunità slovena del Narodni Dom (casa del popolo) incendiato dai fascisti, all’omaggio ai quattro antifascisti sloveni condannato a morte da un tribunale speciale fascista vi era la visita alla foiba di Basovizza. E’ infatti la prima volta che un Presidente sloveno rende omaggio a un monumento simbolo del calvario delle genti giuliane fiumane e dalmate durante il periodo dell’occupazione jugoslava di Trieste alla fine della seconda guerra mondiale. Un gesto di pacificazione che guarda a un futuro di convivenza pacifica e di cooperazione che non vuole essere di memoria condivisa ma che significa l’omaggio a tutte le vittime di quel periodo tragico sul confine orientale. Un gesto coraggioso quello di Borut Pahor cheha provocato allo stesso critiche e polemiche da parte di alcune forze politiche slovene ancora nostalgiche di una politica di contrapposizione e di steccati ormai antistorici e da alcune frange della comunità slovena che vive in Italia ed è sulle stesse posizioni.

Anche da parte italiana vi è stata qualche protesta dalle fasce più oltranziste degli esuli e da esponenti dell’ estrema destra ai quali on e’ piaciuto l’ omaggio di Mattarella ai quattro antifascisti giustiziati e considerati terroristi che volevano l’ unione di quei territori alla Jugoslavia. Mattarella e Pahor, presente anche il Ministro Di Mario e la Ministra Lamorgese hanno anche incontrato in Prefettura lo scrittore ultracentenario, sloveno di Trieste, Boris Pahor al quale hanno consegnato un riconoscimento per la sua attività di letterato. Infine, prima di ripartire per la rispettive destinazioni hanno ricevuto presso la sede della Regione i rappresentanti delle associazioni degli sloveni del Friuli Venezia Giulia e degli esuli. Ma il gesto odierno di tenersi la mano davanti alla foiba di Basovizza e al cippo in ricordo dei quattro antifascisti fucilati ha posto Pahor e Mattarella in una dimensione storica e umana indimenticabile che segnerà profondamente e positivamente le relazioni tra i popoli italiano e sloveno.


Alessandro Perelli

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